Kobe Bryant, gli esperti identificano il corpo del campione morto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:34

Identificate anche le salme di John Altobelli, del pilota dell’elicottero e dell’assistente della ex star NBA. Ancora indagini sulla figlia di Kobe Bryant, GiGi.

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Ciò che tutti sapevano e che in cuor proprio non speravano, è divenuto ufficiale nelle scorse ore. Il corpo di Kobe Bryant è stato identificato dagli esperti di medicina legale di Los Angeles. Uno dei corpi rinvenuti sul luogo dell’incidente in elicottero avvenuto tre giorni fa, è della ex stella della NBA.

La conferma è arrivata direttamente dagli esperti forensi che si sono recati sul posto per effettuare il riconoscimento. A essere già riconosciuti, insieme a Kobe Bryant, sono state altre tre persone. Il primo è quello di John Chester, allenatore di baseball e grande amico dell’ex campione dei Los Angeles Lakers. Riconosciuti anche i corpi di Ara Zobayan, il pilota dell’elicottero schiantatosi domenica, e di Sarah Chester, madre di una delle compagne di squadra di GiGi Bryant, con la quale si stavano recando all’allenamento previsto per lunedì.

L’elicottero in fiamme sulla collina di Calabasas – meteoweek.com

Kobe Bryant, si indaga sul corpo della figlia

Restano ancora dei dubbi sugli altri cinque corpi rivenuti dopo l’incidente. In primis, non ci sono ancora certezze per quanto riguarda GiGi, la figlia di Kobe. La talentuosa 13enne, che il padre stava portando in elicottero insieme ad altre due ragazze, anch’esse morte insieme ai genitori, non è ancora stata riconosciuta. Inoltre devono essere ancora riconosciute le altre quattro vittime dell’incidente di domenica scorsa. Stiamo parlando delle due ragazze Payton Chester e Alyssa Altobelli, i cui genitori sono già stati riconosciuti. A esse si aggiungono il coach Christina Mauer, assistente di Kobe Bryant, e Keri Chester, madre di Payton.

L’elicottero sul quale viaggiavano Kobe Bryant e gli altri sette passeggeri, oltre al pilota, si è schiantato sulla collina di Calabasas a una velocità di 600 metri al minuto. L’orario stabilito per lo schianto è quello delle 10 del mattino ora americana, quando in Italia stava per farsi sera.