Djokovic colpisce un giudice di linea agli Us Open: la sanzione per il campione serbo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:45

Il numero 1 delle classifiche mondiali è stato protagonista di un gesto maldestro, durante la partita contro Carreno Busta. Inflessibile il direttore del torneo americano: Djokovic viene squalificato.

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Djokovic si preoccupa per il giudice colpito – meteoweek.com

Incredibile colpo di scena, quello avvenuto nella nottata appena trascorsa a Flushing Meadows. Qui si sta svolgendo l’edizione 2020 degli Us Open, ma per uno dei protagonisti più attesi la corsa è già finita. Stiamo parlando di Novak Djokovic, che al momento è l’incontrastato numero 1 delle classifiche mondiali, anche per via del forfait prolungato dei rivali principali Nadal e Federer. Il campione serbo è stato infatti squalificato in maniera incredibile, quando stava ancora giocando il suo incontro di quarto turno, contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta.

L’episodio che ha visto come protagonista Djokovic ha davvero dell’incredibile e raramente si è visto in campo nella storia di questo sport. Il campione serbo e il suo rivale spagnolo stavano ancora giocando il primo set sul campo centrale di Flushing Meadows. Al servizio c’era proprio Nole, il quale stava scegliendo la pallina con cui rimettere in gioco. Ma al momento di toglierne una dalla sua disponibilità, come fanno sempre i giocatori di tennis, nel modo di scagliarla lontano con un colpo di racchetta, ha colpito in maniera accidentale un giudice di sedia.

Djokovic, una volta sentito l’urlo di dolore della donna, si è subito avvicinato chiedendo scusa, per poi prendersi cura delle condizioni del giudice. Ci è voluto qualche minuto per prendere coscienza di una situazione quasi inedita nella storia del tennis. In questo frangente, il supervisor e il direttore del torneo americano hanno preso la decisione, che sicuramente fa rumore ma che in un certo senso era inevitabile. Novak Djokovic è stato squalificato e quindi sconfitto a tavolino da Carreno Busta, che senza fare praticamente nulla si è ritrovato ai quarti di finale degli Us Open.

Djokovic prova a spiegarsi con il supervisor – meteoweek.com

Il giudice di sedia è stato colpito alla gola dalla pallonata involontaria del numero 1 del mondo. Tra le altre cose, oltre alla sanzione sul campo, Novak Djokovic è stato privato dell’intero montepremi che ha accumulato dopo aver raggiunto il quarto turno del torneo americano. La decisione è stata presa dalla USTA, l’associazione tennistica degli Stati Uniti. Si è trattato di un errore imperdonabile per un campione della sua classe e della sua bravura, fermo restando l’intento tutt’altro che violento e cattivo nell’allontanare la pallina dalla sua disponibilità.

Nel frattempo, Djokovic ha scritto un lungo post su Instagram per raccontare la propria versione della faccenda, oltre al suo stato d’animo. “Tutta questa situazione mi ha lasciato triste e vuoto – ha scritto il serbo – . Ho controllato le condizioni della giudice di linea, grazie a Dio sta bene. Mi dispiace di averle causato tanto stress, così involontario, così sbagliato. Non rivelo il suo nome per rispetto della privacy. Dopo la squalifica, ho bisogno di ritornare e lavorare sulla mia delusione, trasformando il dispiacere in una lezione per la mia crescita ed evoluzione come giocatore ed essere umano. Mi scuso con chi lavora negli Us Open per il mio comportamento. Sono grato alla mia famiglia e al mio team per essermi di supporto, e a tutti i miei fan che sono sempre con me. Grazie e mi dispiace tanto“.

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Tra le altre cose, Novak Djokovic ha fatto parlare molto di sè anche fuori dal campo, seppur per vicende inerenti al tennis. Insieme al canadese Vasek Pospisil, infatti, il campione serbo aveva istituito un gruppo indipendente di giocatori, che di fatto va in contrasto con l’ATP, ovvero l’associazione “ufficiale”. Questa creazione del nuovo sindacato ha fatto molto discutere, tanto che lo stesso Djokovic ha dovuto chiarire che non si trattava di un boicottaggio. Tuttavia, il più importante torneo della stagione dovrà fare a meno di lui per la fase più calda.