L’esame di italiano di Suarez: “Lo abbiamo instradato bene…”

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Le intercettazioni relative all’esame di Suarez svelano tutta l’intenzione di sbloccare la situazione. Si parla di aver “instradato bene” l’uruguaiano. Ma poi spunta il dettaglio sull’ingaggio che avrebbe percepito alla Juventus.

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La foto che ritrae Luis Suarez con il suo attestato – meteoweek.com

Continuano a spuntare nuovi dettagli in merito al tanto discusso esame di italiano svolto da Luis Suarez. O per meglio dire, del test linguistico che è stato portato avanti, a quanto pare, con l’inganno. Almeno questo è quanto è emerso dalle indagini guidate dal procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, sull’operato dei vertici dell’Università per stranieri del capoluogo umbro. Sono state pubblicate nuove intercettazioni che vedono come protagonisti alcuni vertici dell’ateneo riservato a chi vuole imparare l’italiano per acquisire la cittadinanza.

Tra questi c’era anche Suarez, il quale ha ottenuto un trattamento da privilegiato per accelerare l’iter. Dunque l’esame si è subito trasformato in una farsa, come è emerso da una conversazione tra un professore dell’ateneo perugino e Stefania Spina. Quest’ultima, ordinaria di Glottologia e linguistica, si era vista avvisata dal docente: “Hai una grande responsabilità, perché se lo bocciate ci fanno gli attentati terroristici“. E per tutta risposta, ha mostrato tutta la sua sicurezza in merito all’esame svolto da Suarez. “Ma te pare che lo bocciamo“, ha dichiarato.

Nello stesso dialogo, la Spina ha svelato anche quale sarebbe stato l’iter da seguire per l’esame al quale sottoporre l’attaccante uruguaiano. Questo, che era in procinto di approdare alla Juventus e aveva dunque bisogno di una certificazione per la lingua italiana, non avrebbe dovuto fare nulla. Stando almeno a quanto rivelato dalla docente: “Oggi ho chiamato Lorenzo Rocca che gli ha fatto la simulazione dell’esame, e abbiamo praticamente concordato quello che gli farà l’esame! Quindi… Mi ha detto, guarda, fagli sceglie ‘ste due immagini, eccetera“.

Luis Suarez al suo arrivo a Perugia – meteoweek.com

Tuttavia, le cose si stavano complicando e non poco, visto che Suarez mostrava non poche difficoltà. “E quindi oggi c’ho l’ultima lezione e la devo preparare perché non spiccica una parola… E far passare due ore di lezione con uno così non è facile, comunque, a parte questo…“, ha svelato sempre la professoressa Spina. A lei era affidato il compito di seguire il calciatore nel corso online. E quando le viene chiesto a che livello sarebbe dovuto passare, la docente risponde categoricamente: “Passerà, perché con dieci milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1“.

La professoressa Stefania Spina, nell’intercettazione finita tra le mani degli inquirenti, aveva svelato che Suarez aveva un livello A1. Si tratta di un livello di conoscenza della lingua italiana molto basico: “Non coniuga i verbi“, aveva tuonato. Il suo interlocutore non riesce a trattenere le risate e sostiene che per il bomber del Barcellona “non c’è speranza“. Ma la Spina prova a farsi coraggio, dicendo: “Vabbè, comunque queste son cose che è chiaro che… che fai, glielo fermi per il B1 cittadinanza? Cioè, voglio dì, fa ride, no?“.

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Ma tra le mani degli inquirenti c’è anche una seconda intercettazione. È quella relativa alla conversazione tra il rettore dell’università per stranieri di Perugia, Giuliana Greco Bolli, e il responsabile del Centro per la valutazione e la certificazione linguistica dell’ateneo. Lorenzo Rocca sarebbe stato uno dei commissari per l’esame di Suarez e fa sapere alla Greco Bolli che l’uruguaiano stava memorizzando le varie parti dell’esame. Poi arriva la frase che ha destato maggiore scalpore: “Lo abbiamo instradato bene“. Poi la preoccupazione: “Tirando tirando diamo il livello ed esce, i giornalisti fanno due domande, in italiano, e la persona va in crisi. Quindi un po’ di preoccupazione ce l’ho perché è una gatta da pelare“.