Vendeva ai suoi pazienti finte cure anti Covid, arrestata la dottoressa 29enne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:34

Scoperto un giro di truffa nel Mantovano: un ex medico di base raggirava i suoi pazienti, con la complicità di un commerciante, vendendogli finte terapie anti Covid-19. Entrambi sono finiti ai domiciliari.

arrestato medico mantova - meteoweek.com
foto di repertorio – arrestato medico a Mantova

Finito in manette un medico di base ciarlatano che raggirava i pazienti promettendo loro cure e terapie costose contro il Covid-19. Si tratta di un dottore di Mantova che, in combutta con un commerciante suo complice, sarebbe riuscito ad ottenere dai suoi pazienti ingenti somme di denaro per la somministrazione delle peculiari terapie “nutraceutiche”, e quindi in grado di curare svariate patologie – tra cui anche e pericolosi infezioni polmonari provocate dal coronavirus.

In manette la dottoressa 29enne e complice pensionato

Truffavano i soggetti più deboli e i più anziani, Cinzia Casini, ex medico di base 29enne al centro Iris di Castel Goffredo, e Giovanni Ruggeri, un pensionato 70enne di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia. I due sono riusciti ad estorcere ingenti somme di denaro ai pazienti vulnerabili promettendo loro cure innovative contro il Covid con terapie nutraceutiche, e vendendo dei semplici integratori alimentari.


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In particolare, la dottoressa spacciava per curanti alcuni farmaci che, seppur non dannosi per la salute, non avevano alcuna proprietà di difesa dal coronavirus. Un’attività, questa, che si sarebbe verificata soprattutto durante la prima ondata della pandemia, nel periodo del primo lockdown nazionale. La coppia è finita agli arresti domiciliari.

Come riportato dalla Gazzetta di Mantova, le indagini dei carabinieri di Castel Goffredo e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cremona sono durate settimane, e si sono avvalse della collaborazione dei militari della Stazione di Castiglione delle Stiviere (MN). Nella giornata di ieri è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per entrambi i complici, ai quali vengono contestati in concorso diversi episodi di truffa, dal mese di settembre 2019 ad aprile 2020.


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Ad essere contestata è anche l’aggravante della truffa al Servizio sanitaio nazionale, dato che una parte di quei farmaci impiegati nelle terapie “innovative” venivano approvvigionati presso diverse farmacie mantovane mediante le ricette che la dottoressa sottraeva di nascosto ad altri suoi colleghi ignari della gravosa vicenda.