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Mick Schumacher non avverte pressioni | “I confronti con papà stimolano”

Il futuro pilota della Haas sostiene che gli accostamenti con papà Michael non possono essere fonte di spavento. “Per me significa dare il massimo e fare meglio che posso”, ha dichiarato Mick Schumacher.

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Mick è pronto per il debutto – meteoweek.com (Credit Getty Images)

Mick Schumacher si prepara per una nuova stagione, la prima per lui tra i grandi della Formula 1. Ci arriva dopo una grande annata che lo ha portato a trionfare nel Mondiale “cadetto”, quello di Formula 2. Ma ci arriva anche sulla scorta delle tante chiacchiere fatte sul suo conto. Il fatto di portare un cognome così pesante, di gestire l’eredità di papà Michael non è di certo facile, non lo sarebbe per nessuno. Ma Mick Schumacher non sembra particolarmente preoccupato per le pressioni che deriveranno dalle prime gare di uno Schumacher in Formula 1, nove anni dopo l’ultima volta.

In un’intervista per il Corriere della Sera, il pilota giunto tra i grandi attraverso l’Academy Ferrari ha espresso anzi grande grinta e voglia. Mick non sembra preoccuparsi più di tanto delle voci che circolano all’esterno: “Mi sento pronto per affrontare il primo anno di F1, credo che sia uno stato d’animo necessario per far fronte a ciò che viene verso di te. Sino a ora ho cercato di capire il più possibile, di dare risposte corrette. Ma so di essere lontano da una completa comprensione della macchina. I test servono a questo, anche se devi imparare molte cose in poco tempo“.

Mick ha sottolineato l’importanza di avere attorno una famiglia amorevole, che lo ha fatto crescere in maniera tranquilla. In particolare mamma Corinna, che ha portato avanti tutto specialmente dopo il grave incidente di Michael in montagna. A lei, il giovane Schumacher deve tutto: “Non ho mai avuto problemi quando viene ricordato mio padre Michael, quando si cerca un paragone. Il fatto di avere a che fare con una figura rilevante credo sia un onore e uno stimolo. Per me significa impegno, cercare di dare il meglio, se possibile, non vivo tutto questo con pesantezza“.

Mick e la Ferrari: un sogno possibile – meteoweek.com (Credit Getty Images)

Il nuovo pilota del team Haas ha svelato anche un aneddoto che riguarda Sebastian Vettel. Il suo connazionale è reduce dall’addio – non senza ritorsioni emotive – alla Ferrari dopo sei anni. E Mick ha svelato ciò che Seb gli ha detto prima del debutto tra i grandi: “Sii te stesso. Fidati di te stesso. Non avere paura di mostrarti per ciò che sei“. Sono tanti i giovani che si stanno affacciando in Formula 1 oltre a Schumacher. E per ognuno di loro Mick spende belle parole: “Ciascuno di loro mostra un talento specifico, costruito lungo un percorso individuale. Li osservo. Ammiro chi riesce a manifestare le proprie qualità e penso sempre che posso imparare da ciascuno di loro“.

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Questo 2020 è stato fantastico per Mick Schumacher dopo la conquista del titolo in Formula 2. Ma è stato anche l’anno in cui Lewis Hamilton ha tolto al papà il record di Gran Premi vinti, oltre a eguagliarne i titoli iridati. In ogni caso Mick ha voluto sottolineare la bravura dell’inglese e della Mercedes per quanto fatto in questi anni: “Quando guardiamo un campione che domina una intera epoca c’è il rischio di trascurare qualcosa di importante. Il lavoro enorme che richiede, quanto siano rilevanti le risorse, le energie e il talento applicati da quel campione che poi vince. Il discorso vale per Hamilton come per mio padre. Non c’è nulla di casuale dentro un grande successo“.