Helmut Marko e le ambizioni Red Bull | “Noi e Mercedes per il titolo”

Helmut Marko avanza la candidatura della Red Bull per la vittoria del campionato. Il capo della scuderia motiva la scelta di Sergio Perez accanto a Verstappen per la prossima stagione. E vede anche un futuro senza Honda.

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Helmut Marko ci crede – meteoweek.com (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Il futuro della Formula 1 si sposta sempre di più verso un’ipotesi di spending review. E chi ha portato avanti questa condotta, ottenendo anche benefici importanti sul piano dei risultati in pista, è senza dubbio Helmut Marko. Il capo della Red Bull Racing, con i quattro titoli di Vettel e altri grandi risultati negli anni a seguire, è stato forse il più performante dopo la dominatrice Mercedes. Marko ha parlato con i colleghi della Gazzetta dello Sport, per un’interivsta in cui si svelano tutti i contorni del lavoro che verrà svolto dalla scuderia austriaca.

Tra le altre cose, c’è un buon rapporto con Honda da covare almeno per un altro anno. I motoristi giapponesi si aspettano ulteriori miglioramenti sul piano dei risultati. Helmut Marko, dal canto suo, prova a scaricare un po’ di responsabili proprio su chi fornisce le power unit: “Dipenderà molto proprio dalla Honda. Da parte nostra abbiamo lavorato in maniera massiccia per perdere meno carico aerodinamico possibile sulla vettura 2021 e i dati sembrano buoni, i problemi che avevamo riscontrato con la galleria del vento nel 2019 e nella stagione appena conclusa sono stati risolti, quindi siamo fiduciosi”.

Tra le altre cose, il “regista” della Red Bull ha fatto capire che le speranze di titolo mondiale sono intatte. Anche perchè la pazza stagione appena trascorsa svela che Verstappen se l’è giocata molto spesso con Hamilton in pista: “Io dico che siamo cresciuti molto durante l’anno – dice Marko – e che all’ultima gara siamo stati alla stessa altezza della Mercedes. E senza l’incidente alla seconda gara in Bahrain, avremmo probabilmente vinto. La Honda è impegnata al massimo per ottenere dalle sue power unit maggiore potenza e migliore guidabilità”.

Helmut Marko e la scelta di Perez

Al fianco dell’olandese, quest’anno ci sarà Sergio Perez. Una scelta che appare logica e che Helmut Marko motiva così: “Per due ragioni: ha guidato per l’intera stagione, ottenendo ottimi risultati e ha accumulato nei suoi anni trascorsi alla Racing Point una approfondita conoscenza del motore Mercedes”. C’è chi sottolinea la mole di sponsor che Perez porterebbe con sè in Red Bull. Ma ci sono altre motivazioni, sempre sul piano del marketing, che ne giustificano la scelta: “Ma non è la ragione per cui l’abbiamo ingaggiato, però è vero che qualche sponsor sarà visibile sulla macchina, c’è un sacco di interesse nel suo Paese. Ha suscitato un grande interesse in tutta l’America Latina. Apre un mercato importante e coinvolge un grande gruppo di tifosi entusiasti”.

Marko e Horner, le due menti della Red Bull – meteoweek.com (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

In ogni caso, quando mancano ancora tre mesi allo start della nuova stagione, Helmut Marko non pone gerarchie tra Verstappen e Perez. “Senz’altro da noi non esiste il pilota numero 1 e il pilota numero 2”, sottolinea il capo Red Bull. Che svela anche un particolare legato alla costruzione ‘interna’ delle power unit a partire dal 2022. “Stiamo lavorando in quella direzione, ovviamente abbiamo bisogno di un congelamento dei motori ma direi che è la Formula 1 ad averne bisogno per abbassare i costi. Al momento stiamo aspettando la decisione di Fia e Liberty. Una volta che sarò presa, andremo avanti con il nostro progetto di usare i motori Honda. I giapponesi ci stanno dando una bella mano“.

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Mondiale, sarà corsa a due?

Tornando alla corsa al titolo mondiale, c’è chi sostiene che non sarà solo una corsa a due tra Mercedes e Red Bull. Helmut Marko ne è convinto, nonostante l’ascesa di una Racing Point che dal 2021 diventerà AstonMartin: “Dirlo adesso è difficile, ma io sono convinto che davanti ci saremmo noi e la Mercedes. Gli altri saranno dietro e non siamo affatto spaventati dai team che ha menzionato”. Ma la crescita del team austriaco, come detto, passerà per buona parte dal lavoro con Honda: “Questo è il piano. Non possiamo partire completamente da zero. Dobbiamo usare tutta l’esperienza possibile della Honda”.

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Guardando la situazione sul piano generale, Marko è soddisfatto della nomina di Stefano Domenicali come Ceo della Formula 1. E spiega quali saranno le future dinamiche: “Il primo passo, imponendo il tetto dei costi è stato compiuto, il secondo deve essere quello di introdurre il congelamento dei motori e un tetto alle spese in questo settore“. Naturalmente una spending review verrà pagata in primis dai piloti. E non sono mancati i primi musi lunghi: “Lo capisco – dice Marko – ma non basta risparmiare soldi sui telai, dobbiamo rendere la F.1 un affare che renda e al momento nessun team sta guadagnando e questo non è salutare per il futuro”.