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Juve-Napoli | Dopo sentenza | Dichiarazioni al vetriolo

Le reazioni dopo la sentenza su Juve-Napoli, gara da giocare per il Collegio di Garanzia del Coni dopo la mancata presentazione degli azzurri lo scorso 4 ottobre: bianconeri quasi indifferenti (tranne Pirlo), De Laurentis gongola

De Laurentis (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Bollino nero (e non bianconero) sul 22 dicembre 2020: una data da dimenticare per i tifosi della Vecchia Signora, una vera giornataccia in tutto e per tutto per la Juventus. In poche ore, a seguito della sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, se ne vanno i tre punti a tavolino contro il Napoli e altri tre vanno alla Fiorentina, sul campo, dopo una sconfitta che rimarrà tra quelle più amare di sempre. L’ultima squadra che aveva vinto 0-3 a Torino, infatti, era stata il Real Madrid nell’aprile del 2018 (la famosa rovesciata di Cristiano Ronaldo). Prandelli aveva già espugnato il campo della Juve nel 2008, invece, con un 2-3 firmato Jorgensen, Papa Waigo e Osvaldo.

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Bonucci chiede scusa, Pirlo su Juve-Napoli: “Sentenza ingiusta per altre squadre”

Mentre su Twitter Bonucci chiede scusa ai tifosi dopo lo 0-3 della Fiorentina (“La più brutta Juventus di questa prima parte di stagione. Chiedo scusa ai tifosi a nome mio, in primis. Non c’è nulla da aggiungere“) arrivano le reazioni a seguito della decisione del Coni di far giocare Juve-Napoli.

Pirlo, intervistato da Sky ieri sera, ha ribadito il suo pensiero. Il moderato allenatore questa volta è entrato in tackle: “Noi non abbiamo nessun problema a rigiocare, ma mi spiace per chi ha viaggiato, giocato e perso punti per il Covid. È una sentenza che non trovo corretta nei confronti di altre squadre che investite dal lo stesso problema, con giocatori indisponibili poiché malati, hanno giocato regolarmente e hanno perso punti”.

De Laurentis: “Il Napoli segue sempre le regole”

La sentenza del Coni, invece, è stata accolta con grande entusiasmo dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentis: “Siamo felici. Viviamo in un Paese dove chi rispetta le leggi non può essere condannato. E il Napoli segue sempre le regole“. Una frase che può far pensare tutto e niente a proposito di un’eventuale frecciatina ai bianconeri.

L’indifferenza della Juve: “Estranei alla vicenda”

L’Adnkronos ha invece raccolto una dichiarazione da una fonte interna all’ambiente bianconero. La società non si esposta ufficialmente, ma la posizione della Juve resta molto chiara e si configura in una sorta di indifferenza ed estraneità: la squadra si è presentata puntualmente a campo lo scorso 4 ottobre per giocare contro il Napoli e non poteva fare di più. Ecco perché dalla società arrivano queste parole: “Siamo completamente indifferenti, sempre stati estranei a questa vicenda”. L’unico ad esporsi è stato proprio Pirlo con qualche frase più tagliente.

Juve-Napoli: quando si gioca? Un rompicapo

Ad oggi questa rischierebbe di diventare una domanda da un milione di dollari. La partita che si sarebbe dovuta giocare domenica 4 ottobre, alla terza giornata, quindi a campionato appena incominciato, rischia seriamente di potersi recuperare non prima di maggio, proprio a ridosso (se non oltre) la fine prevista della stagione. Sì, perchè al momento è impossibile pensare di far saltare le partite degli ottavi di finale di Coppa Italia in programma il 13 gennaio (Napoli-Empoli alle 17.45 e Juventus-Genoa alle 20.45) per far spazio a questo recupero. Ci sono poi ancora minori possibilità di far slittare la finale della Supercoppa del 20 gennaio, proprio tra la Juventus e il Napoli (ore 21 al Mapei Stadium di Reggio Emilia), perché quella data è blindatissima dai contratti televisivi per la trasmissione del match all’estero.

Se Juventus e Napoli non usciranno entrambe prima dalle Coppe il match rischia di slittare proprio a maggio e di diventare decisivo nel momento clou del campionato. Le rivali delle due squadre, in chiave Champions e scudetto, saranno sicuramente interessate alla data della partita. Il campionato finirà il 23 maggio e, ad oggi, non c’è tempo…Un bel problema.