Gattuso racconta la sua malattia | In panchina con la miastenia oculare

Ha commosso il mondo del calcio l’intervista rilasciata da Gattuso al termine della partita che il suo Napoli ha pareggiato contro il Torino.

Gattuso in panchina all’Olimpico contro la Lazio

Il Campione del Mondo 2006 che ha sempre fatto della trasparenza il suo stile di vita, ha raccontato gli ultimi difficili giorni trascorsi assieme ai suoi calciatori per via di una malattia che lo attanaglia da dieci anni e che si è riproposta con forza nelle scorse settimane.

La patologia

Si tratta della miastenia oculare, una patologia auto-immune che impedisce al meccanismo nervoso, che permette la naturale contrazione dei muscoli appartenenti al compartimento oculare, di funzionare al meglio. Avviene un affaticamento della muscolatura attorno agli occhi e impedisce di tenere le palpebre aperte in modo corretto. Tutto ciò provoca gravi problemi alla vista perché rende una visuale doppia della realtà. La miastenia è una malattia che non si può curare ma con cui si può e si deve convivere.

Il racconto

Gattuso, ai microfoni di Sky, ha raccontato le sue difficolta: “Sono stato male, ho fatto tanta fatica, perché il problema non è solo vedere doppio per ventiquattrore al giorno, ma anche stare in piedi. Bisogna accettarlo, non è una patologia mortale e nella vita c’è di peggio”.

“Tutto è cominciato quando avevo 34 anni ed ero alla fine della mia carriera. In un Milan-Lazio. Ad un certo punto vedevo sei Ibra e sei Nesta in campo. Ho giocato 30 minuti con un occhio solo. Quando sono entrato in tackle su Nesta, pensando fosse un avversario ho capito che non potevo andare avanti e ho chiesto il cambio”.

L’appello

Gattuso ha voluto anche lanciare un appello ai più giovani: “A tutti quei ragazzini che non si vedono belli dico che la vita è magnifica e bisogna affrontarla senza paura, non bisogna nascondersi”.

Leggi anche:Napoli | Le parole di Insigne e Gattuso nel post partita