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Cassani orgoglioso per il 2020 del ciclismo | “L’Italia ha vinto tanto”

Il commissario tecnico della Nazionale ha sottolineato i trionfi di Nizzolo agli Europei e di Ganna nel Mondiale a cronometro. E in vista del 2021 Cassani fa capire che non tutto è stato deciso: “Alcune corse potrebbero saltare, devo visionare ancora alcuni percorsi”.

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Il ct sorride per il 2020 – meteoweek.com (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Davide Cassani prova, così come fa ogni allenatore alla fine di ogni anno, a tracciare un bilancio della stagione che si è conclusa. Il commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo sostiene che il 2020 non sia andato così male, quantomeno in sella alle bici per gli atleti italiani di punta. E non si fa riferimento solo al trionfo di Filippo Ganna, nuovo campione del mondo nella specialità della cronometro. Cassani, in un’intervista realizzata con OASport, ha fatto capire che il movimento ciclistico italiano sia in crescita nel suo complesso.

E proprio nella sua analisi del 2020, il ct è partito proprio dai due trionfi principali del movimento. Ovvero il titolo mondiale a cronometro di Ganna, ma anche l’Europeo portato a casa da Giacomo Nizzolo: “È stata un’annata positiva, perché su quattro prove ne abbiamo vinte due. Abbiamo vinto l’Europeo con Nizzolo, al termine di una corsa bellissima, condotta in modo esemplare dai nostri azzurri. Poi la medaglia d’oro di Filippo Ganna nella prova a cronometro dei Mondiali, dopo aver vinto qualche mese prima quello dell’inseguimento individuale su pista, con tanto di record del mondo“.

L’annata, in ogni caso, è stata particolare in quanto il calendario è stato stravolto dalla pandemia di Covid. Motivo per cui alcuni corridori si sono fatti trovare pronti in alcuni appuntamenti, quelli più importanti: “Quelli che arrivavano dal Tour avevano una condizione decisamente migliore rispetto a tutti gli altri e poi, per colpa del Covid, non abbiamo potuto schierare Ciccone, così come Formolo a causa di una caduta al Tour. Damiano Caruso è arrivato decimo, che non è tanto, ma su un percorso del genere battere Van Aert ed Alaphilippe era molto complicato“.

Ancora una volta non troviamo italiani sul podio nelle grandi corse a tappe. E per quanto Cassani sia convinto che la nuova generazione presenti ottimi prospetti per i grandi giri, il ct non può non sottolineare il ricorso ai ‘grandi vecchi’: “Noi quest’anno ci siamo trovati in una situazione difficile. Al Tour non siamo stati competitivi, anche se poi Damiano Caruso è arrivato decimo, e al Giro ci siamo affidati al solito Nibali ed a Pozzovivo. È naturale, servono forze nuove. C’è Ciccone e abbiamo dei ragazzi che secondo me saranno competitivi in una grande corsa a tappe, ci vuole un po’ di tempo“.

Filippo Ganna ci ha dato la più grande soddisfazione del 2020 – meteoweek.com (Photo by Maja Hitij/Getty Images)

Cassani ha la testa al 2021

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Davide Cassani non poteva non parlare del problema che ha costretto Diego Ulissi a fermarsi. Un problema cardiaco emerso all’improvviso e in maniera inaspettata, che priva l’Italia di un ottimo corridore nel momento clou della carriera. “Una brutta notizia – ha detto il ct – perché, se andiamo a vedere il ranking mondiale, Diego Ulissi è il primo degli italiani. Questa miocardite è una cosa seria, perché dovrà stare fermo a tempo indeterminato. Io mi auguro che possa tornare alle corse, però è veramente una tegola. L’importante è che stia bene, io ho parlato con Diego e da un punto di vista problemi non ce ne sono. Però un conto è condurre una vita normale, un altro fare il professionista“.

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Ma la testa è già al 2021. Un anno in cui, come di consueto, si correranno sia gli Europei che i Mondiali. Due gare diverse su percorsi diversi: “L’Europeo, che dovrebbe essere a Trento, sarà un percorso mediamente facile. Non è per velocisti puri, ma per corridori come Trentin, Nizzolo e Colbrelli. Così come il Mondiale, che ancora devo visionare“. Ma il 2021 sarà anche anno olimpico. Cassani, in tal senso, fa capire che non tutto è ancora deciso: “È una stagione da studiare bene, il problema ad oggi è che alcuni eventi potrebbero saltare. Le Olimpiadi sembra che siano state confermate, comunque vada“.