Sassuolo, la squadra degli “scartati” che incanta l’Italia e sogna la Champions

Il Sassuolo può salutare il 2020 con un sorriso. La vittoria conquistata nell’ultimo match contro la Sampdoria ha permesso ai neroverdi di chiudere l’anno in zona Champions League, davanti a squadre di calibro come Juventus e Napoli. Ma qual è il suo segreto?

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Il Sassuolo può festeggiare una annata straordinaria (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

In pochi, tra la fine della scorsa stagione e l’imminente inizio di quella in corso, immaginavano che il Sassuolo sarebbe riuscito a dare filo da torcere alle grandi. I neroverdi avevano infatti chiuso l’annata 2019/20, ricca di controversie a causa degli stop dettati dall’emergenza Coronavirus, all’ottavo posto della classifica. Già con qualche giornata di anticipo non avevano più molto da chiedere al campionato, con una salvezza da tempo collaudata e l’Europa ormai troppo lontana. La storia della stagione in corso, invece, al momento sembra decisamente diversa.

A poche giornate dal giro di boa, la squadra di Roberto De Zerbi si trova addirittura al quarto posto della classifica. Se il campionato terminasse oggi (senza considerare la disputa del recupero del match tra Juventus e Napoli), dunque, i neroverdi approderebbero per la prima volta nella storia in Champions League. Una conquista che sarebbe meritata, dato l’avvio di stagione sorprendente. Ben 7 vittorie, 5 pareggi e soltanto 2 sconfitte. Queste ultime sono arrivate contro le due squadre che si stanno contendendo la vetta della classifica di Serie A. Vinti, invece, numerosi scontri diretti come quello contro il Napoli e l’Hellas Verona. Nell’ottava giornata il Sassuolo è arrivato persino a sfiorare la vetta, posizionandosi a due punti di distanza dal Milan. Lo sprint dell’Inter nel prosieguo della stagione ha però messo in difficoltà le altre, che adesso si contendono un posto in Europa con un occhio di riguardo verso il vertice.

Se le squadre come Napoli e Roma, tuttavia, sono ormai un habitué dei piani alti della classifica di Serie A, il Sassuolo oggi appare come una mina vagante. Una storia da piccola, ma con ambizioni da grande. La squadra di Roberto De Zerbi sa di potere puntare ai vertici, ma ha i piedi piantati per terra. Il suo segreto, probabilmente, è proprio questo.

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Una rosa di giovani scartati dalle big

La rosa del Sassuolo è giovane. Una età media di 26,8 anni, per lo più alzata da giocatori esperti come Andrea Consigli, Ciccio Caputo e Francesco Magnanelli. Tre punti di forza che in campo sono circondati da promesse molto spesso con un passato d’oro, ma mai valorizzate come in neroverde.

È il caso, ad esempio, di Manuel Locatelli. Il centrocampista, cresciuto nelle giovanili del Milan, è approdato in Serie A con la maglia rossonera nel 2015. Tre stagioni altalenanti alla corte del Diavolo, spesso a causa del peso incombente di compagni come Lucas Biglia. Il classe ’98, infine, viene messo alla porta. Ad accoglierlo nel 2018, in prestito con obbligo di riscatto, è il club emiliano, dove riuscirà a dare mostra delle sue qualità. In questa stagione alla corte di Roberto De Zerbi ha collezionato 12 presenze e 2 reti, una delle quali nello scontro diretto contro il Napoli.

La storia di Jeremie Boga è ancora più eclatante. Non ha ancora compiuto 24 anni, ma vale già 25 milioni di euro. Eppure, soltanto due anni fa, ne valeva circa 3 milioni. A questa cifra, infatti, il Chelsea se ne è sbarazzato dopo averlo mandato in prestito in giro per l’Europa per tre stagioni. Il suo arrivo al Sassuolo è stato una fortuna a costo ridotto. In questa stagione, complice la positività al Coronavirus, ha collezionato soltanto 5 presenze, ma adesso è pronto a trascinare in alto i suoi. “Ho finalmente trovato stabilità ed efficacia. Si vede nelle mie prestazioni. Cambiavo spesso Paese, non è semplice e non è una scusa. Qui posso essere coinvolto in un progetto a lungo termine e prendermi cura del mio calcio. L’allenatore mi dà molta libertà, mi incoraggia a divertirmi in campo. È bello sentirsi desiderati“, ha ammesso l’ivoriano in una recente intervista alla Gazzetta di Modena.

Pressoché simile anche il caso di Marlon. Nella stagione 2016/17 ha militato nella seconda squadra del Barcellona. La società blaugrana, tuttavia, non gli ha mai dato grande fiducia: soltanto 2 presenze in prima squadra prima di essere spedito in prestito del Nizza. Al termine dell’avventura con i francesi il club di Josep Bartomeu deciderà di liberarsene definitivamente vendendolo al Sassuolo per 6 milioni di euro. Oggi ne vale quasi il doppio ed è una presenza fissa nel reparto arretrato neroverde. Al suo fianco spesso ha Jeremy Toljan. Il terzino destro nella stagione 2017/18 ha militato nel Borussia Dortmund, collezionando 16 presenze e 1 rete. Risultati che, tuttavia, non sono stati sufficienti per una conferma. Per questa ragione nell’estate del 2019 è stato dato in prestito proprio al club emiliano, che quest’anno ha deciso di rinnovare l’accordo fino al termine della stagione in corso.

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Il jolly: Roberto De Zerbi

Il vero asso nella manica del Sassuolo è Roberto De Zerbi. L’allenatore originario di Brescia guida i neroverdi da tre stagioni. Nell’annata 2018/19 ha debuttato sulla panchina conquistando una clamorosa vittoria contro l’Inter. La squadra riuscì a centrare la salvezza senza grandi problematiche. Successivamente gli emiliani sono cresciuti sempre di più, tanto da agguantare l’ottavo posto al termine dello scorso campionato. Oggi il club di Carlo Rossi può puntare ancora più in alto. Affidandosi alle idee rivoluzionarie ma vincenti del suo mister potrà ambire a grandi traguardi.

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Il tecnico del Sassuolo vuole portare in alto i neroverdi (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Roberto De Zerbi intanto ha ricevuto elogi da ogni parte del mondo: da colleghi e addetti ai lavori. Molti top club ambiscono ad un allenatore come lui. Il tecnico quarantunenne ha però giurato amore eterno al Sassuolo. Soltanto pochi giorni fa, infatti, ha rifiutato un’offerta particolarmente invitante dalla Russia. A fare squillare il telefono è stato lo Spartak Mosca, che ha presentato un’offerta di 3 milioni di euro a stagione per tre anni. “No, grazie. Non posso andarmene in questo modo”, ha detto.