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A Natale sorride LeBron James | Milwaukee facile contro Golden State

I Los Angeles Lakers, trascinati da LeBron James ed Anthony Davis, spazzano via Dallas. Stessa cosa per i Bucks contro i Warriors, grazie a un super Middleton. Miami batte i Pelicans di Melli, ok anche Clippers e Nets.

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LeBron sfoggia l’anello di campione – meteoweek.com (Photo by Harry How/Getty Images)

Cinque le partite disputate in NBA nella giornata di Natale. L’ormai consueto Christmas Day, che possiamo considerare uno dei motivi per cui i vertici della lega hanno pressato per iniziare la nuova stagione in questi giorni, ha visto ancora una volta sugli scudi i giocatori più attesi. In particolare LeBron James, che insieme ai suoi Los Angeles Lakers hanno riscattato la sconfitta nel derby al debutto. Troppo facile per la squadra campione in carica la partita contro i Dallas Mavericks, con l’attesissimo Luka Doncic che ha predicato nel deserto.

Nelle altre quattro partite disputate in serata, l’antipasto è stato fornito dalla convincente vittoria dei Miami Heat contro i New Orleans Pelicans. A dir poco straripanti i Milwaukee Bucks, che nella seconda gara di giornata hanno spazzato via senza mezzi termini i derelitti Golden State Warriors. Altrettanto facile, almeno in termini di punteggio, la gara vinta dai Brooklyn Nets sul parquet dei Boston Celtics, decisamente ridimensionati dopo aver battuto proprio i Bucks due giorni fa. Infine il testa a testa tra Los Angeles Clippers e Denver Nuggets viene vinto da Kawhi Leonard e compagni.

LeBron James devastante

I Los Angeles Lakers avevano bisogno di una vittoria così e di una partita così, dopo la delusione della gara inaugurale. Il fatto che sul cammino dei campioni in carica ci fossero proprio i Dallas Mavericks della stella Luka Doncic, nonchè candati forti a un ruolo da protagonisti a Ovest, è stato un aspetto non secondario. E così LeBron James ed Anthony Davis hanno deciso di mettere l’abito buono, ma più che l’aspetto da Babbo Natale hanno fatto i Grinch nei confronti dello sloveno. E la partita ha preso una piega che Dallas non è riuscita a ribaltare.

Sono 50 i punti combinati dalle stelle dei detentori del titolo, con James che è andato all’assalto (questa volta vano) della tripla doppia. 22 punti, 10 assist e “soli” 7 rimbalzi per il numero 23, che ha fatto letteralmente quel che ha voluto. A questi si aggiungono i 28 punti di Davis, ma è stata altrettanto preziosa l’uscita dalla panchina di Montrezl Harrell, il quale ha fatto ciò per cui è stato ingaggiato in pre-season. Dall’altra parte Doncic firma 27 punti con buone percentuali al tiro, ma c’è davvero poco altro da segnalare in una notte da dimenticare per i Mavs.

Durant sugli scudi

Ma la notte di Natale appena trascorsa è stata forse quella in cui abbiamo dato un attesissimo e sospirato “bentornato”. È quello che l’NBA e i suoi appassionati hanno dato a Kevin Durant, autore di una prova celestiale che ha consentito ai Brooklyn Nets di superare i Boston Celtics. 33 minuti di pura onnipotenza cestistica per KD, il quale è appena alla seconda partita ufficiale in diciotto mesi. E alla fine, i numeri parlano chiaro: 29 punti con 9/16 dal campo, tre triple messe a segno e il controllo psicologico totale su una partita dominata dalla squadra di coach Steve Nash.

A dir poco spaziale la prestazione anche per Kyrie Irving, che paradossalmente finisce in secondo piano, ma solo perchè il suo nuovo compagno di squadra sta completando un processo di recupero che ha del miracoloso. Sono 37 i punti dell’ex Cavs, che sfiora la tripla doppia con 8 assist e 6 rimbalzi, ma massacra Boston con ben sette triple. Coach Stevens le ha provate tutte, ma la serata divina di Brooklyn ha vanificato tutti gli sforzi. Da Tatum a Smart, da Brown a Thompson: tutti spazzati via dai Nets, che con questa prova presentano la candidatura a un ruolo di vertice a Est.

Durant più Irving: attenzione a questi Nets – meteoweek.com (Photo by Omar Rawlings/Getty Images)

Giannis sul velluto

A proposito della Conference orientale, arriva il pronto riscatto per i Milwaukee Bucks. Dopo la bruciante sconfitta patita proprio al TD Garden nella gara inaugurale, la squadra guidata da coach Budenholzer non sembra neanche accorgersi della presenza sul parquet dei Golden State Warriors. Una squadra totalmente in disarmo, quella che ha letteralmente dominato la prima parte di questo decennio. Ma bisogna dire che le assenze per infortunio di Draymond Green e soprattutto Klay Thompson stanno incidendo e non poco su ciò che si sta vedendo sul parquet.

E dire che la prestazione di Giannis Antetokounmpo non è stata quella che ci si aspetta da un due volte MVP. Il colosso greco ha tirato 4/14 dal campo, completando la sua serata natalizia con 15 punti e ben 13 rimbalzi. L’ellenico ha approfittato della gara tranquilla per i suoi Bucks per cercare soluzioni alternative, come il tiro da tre punti che ancora non gli appartiene. E così ci è voluto un grande Khris Middleton a trascinare Milwaukee: 31 punti con 10/15 dal campo e ben 5 assist per lui. E Curry? Serata da martire per lui, che chiude comunque con 19 punti. Ma la faccia è quella che è, visti i compagni…

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I Clippers proseguono

I Los Angeles Clippers sono al momento l’unica squadra con almeno due gare giocate e il 100% di vittorie. Dopo la rivoluzione estiva, la compagine californiana ha ottenuto la seconda affermazione in 48 ore, infliggendo una bella lezione anche ai Denver Nuggets. Al momento i Clippers si godono l’ottimo momento di forma di Paul George, che dopo la prova monstre contro i Lakers di LeBron James continua nel suo magic moment. 23 punti con 8/14 dal campo e 9 assist per PG, il cui lavoro è ottimo anche in difesa per arginare Michael Porter jr.

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Sono cinque i giocatori losangelini in doppia cifra, compreso Kawhi Leonard. Per quest’ultimo, autore di 21 punti in mezz’ora di impiego, ci sono stati però attimi di paura. Lo scontro con Ibaka è stato particolarmente duro, l’MVP delle Finals 2013 è stato a lungo a terra ma alla fine è uscito dal parquet sulle sue gambe. Passando in casa Nuggets, non è servito il solito Nikola Jokic, andato a un passo dall’ennesima tripla doppia in carriera. 24 punti, 10 assist e 9 rimbalzi per il serbo, poco aiutato dai compagno che tirano poco e male.

Infine bella reazione da parte dei Miami Heat. I finalisti dell’ultimo campionato, così come i Lakers, erano reduci da una deludente sconfitta nella gara inaugurale. Ma nella prima gara della lunga serata di Natale hanno superato di slancio i New Orleans Pelicans. Questi ultimi hanno pagato soprattutto le rotazioni molto ridotte, con Ingram e Williamson che hanno segnato 60 dei 98 punti di squadra. I vice-campioni del mondo, invece, nonostante la scavigliata patita da Jimmy Butler hanno giocato una gran gara da squadra: decisive le sette triple di Duncan Robinson e l’uscita dalla panchina del professore Goran Dragic.