Ascoli SPAL, Sottil: “Il materiale per fare bene c’è, serve trovare subito un’identità”

Il nuovo tecnico dell’Ascoli, Andrea Sottil, conferma di voler trovare una nuova identità alla squadra, se possibile già dalla partita del 27 dicembre con la SPAL. Secondo l’allenatore, infatti, ci sarebbero diversi elementi che permetterebbero ai Piceni di giocare a dei buoni livelli.

Ascoli, il tecnico Andrea Sottil si presenta in conferenza stampa, 24 dicembre 2020 (foto © Ascoli Calcio)
Ascoli, il tecnico Andrea Sottil si presenta in conferenza stampa, 24 dicembre 2020 (foto © Ascoli Calcio)

Il nuovo allenatore dell’Ascoli Andrea Sottil si è presentato ai tifosi il giorno della vigilia di Natale, ed il 27 dicembre sarà in panchina per la prima partita con la SPAL. La squadra non ha fatto neanche un giorno di vacanza: il 25 c’è stato un normale allenamento, il 26 un doppio allenamento tattico e per il 27 mattina è previsto l’allenamento di rifinitura. Gli 11 titolari da schierare in campo per la partita con gli Estensi verranno decisi a poche ore dall’inizio della partita.


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Sottil non ci sta a definire l’Ascoli come una squadra ormai condannata alla retrocessione in Serie C. L’allenatore si trova ad aver la pressione di dare fin da subito dei segnali di svolta in una squadra che in questo campionato ha vinto una sola volta, il 20 ottobre con la Reggiana. Il tecnico racconta: “Ci sono aspetti da valutare, ma mi interessa dare un’identità veloce alla squadra e portarla avanti. Kragl è di grande qualità con un gran tiro, Sabiri è un giocatore di talento che deve imparare alcune cose mentre Saric è di grande movimento. Il materiale per fare bene c’è“.

Ascoli-SPAL, Sottil: “Ecco dove andrò a mettere le mani”

Riguardo il lavoro che sta facendo dal punto di vista tattico, Sottil non vuole anticipare nulla. L’allenatore spiega ai giornalisti: “Non sono un allenatore integralista, quando si subentra bisogna trovare un sistema di gioco che possa mettere in evidenza le caratteristiche dei calciatori a disposizione, questa squadra può giocare con una difesa a 4 o a 3, ma quello che mi interessa è dare rapidamente una identità tattica, intraprendere una strada e portarla avanti“.

Sottil ha anche le idee chiare su cosa fare nel reparto difensivo, che è considerato il punto debole dell’Ascoli. I Piceni hanno infatti subito ben 24 reti e ne hanno segnate solo 10. Il tecnico rivela: “La fase difensiva la considero collettiva, è la squadra che deve dare solidità quando non si ha la palla, con le distanze, rimanendo corti. E’ chiaro che poi i difensori devono restare concentrati“.

Per leggere i contenuti della conferenza stampa dell’allenatore della SPAL Pasquale Marino, clicca qui.