Il Toro è ultimo | Giampaolo salva la panchina con numeri disastrosi

La panchina di Giampaolo resta in bilico: il Toro ha un’anima, ma i numeri sono impietosi. E il 2020 si chiude all’ultimo posto in classifica

Giampaolo perplesso (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Natale 2020 all’ultimo posto in classifica. Questo il Toro di Giampaolo proprio non se l’aspettava: tanto meno i tifosi, storicamente passionali e speranzosi, anche se abituati a soffrire.

I numeri del Toro dicono tutto: 23 punti gettati alle ortiche da situazioni di vantaggio, ennesima vittoria che sfuma nei minuti finali a Napoli, ennesima rimonta subita, 8 punti in 14 partite, 32 gol subiti in 14 match e soltanto una vittoria. Le prestazioni della squadra, per il momento, salvano Giampaolo e la sua panchina: l’anima c’è, si vede ancora, la qualità di gioco a tratti è anche apprezzabile, c’è un Belotti autentico trascinatore. Tutto vero, ma questi incredibili blackout avrebbero portato all’esonero dell’allenatore in moltissimi altri club. Il tempo passa, i punti se ne vanno e la situazione è sempre più nera.

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Se non si cambia l’allenatore, si cambia la squadra

La scossa psicologica a seguito di un modo nuovo di lavorare, con un nuovo tecnico, potrebbe sicuramente servire almeno per rimescolare le carte e provare una nuova soluzione. Cairo, invece, va avanti per la sua strada: “Ora non succederà nulla, cosa deve succedere?“, aveva dichiarato dopo l’1-1 col Bologna a proposito di un possibile cambio in in panchina. Non succederà nulla neanche dopo l’1-1 di Napoli, che sulla carta è un buon risultato, ma nella pratica non toglie i problemi alla squadra. Anzi…la vittoria del Crotone spedisce all’ultimo posto proprio il Torino.

La piazza è decisamente scontenta e si dichiara delusa e umiliata dal rischio concreto di tornare in serie B. La pausa invernale casca a pennello, perchè intanto sul mercato potranno arrivare i rinforzi. Non si cambia l’allenatore? Ebbene, forse si può cambiare la squadra. Poi si tornerà a cercare punti e ossigeno tra il 3 e il 29 gennaio (mese molto fitto) contro Parma, Verona, Milan, Spezia, Benevento e Fiorentina.