NBA, Harden torna ma perde | Young vince il duello con Morant

Al ritorno sul parquet dopo tante polemiche, James Harden e i suoi Houston Rockets cadono al cospetto dei Portland Trail Blazers. Atlanta (senza Gallinari) supera di slancio Memphis. Belle vittorie anche per Minnesota, Orlando e San Antonio.

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Non è bastata la grande notte del Barba – meteoweek.com (Photo by Steph Chambers/Getty Images)

La terza notte di partite della nuova stagione NBA è balzata agli occhi di tutti soprattutto per la bellissima sfida tra Portland Trail Blazers e Houston Rockets. Una partita rimasta in dubbio fino alla fine per i diversi assenti in casa texana, ma che ha regalato spettacolo fino alla sirena finale. Era anche la serata del ritorno sul parquet di un James Harden apparso particolarmente appesantito, ma capace di regalare grandi perle. Alla fine, però, ha vinto la Portland del solito tandem composto da CJ McCollum e Damian Lillard, divenuti ormai inseparabili.

Nelle altre partite la sfida a distanza tra Ja Morant e Trae Young viene vinta da quest’ultimo, che trascina gli Atlanta Hawks alla vittoria contro i Memphis Grizzlies. Bene anche i Philadelphia 76ers e gli Indiana Pacers, i quali vincono in maniera agevole in trasferta, rispettivamente contro i New York Knicks e i Chicago Bulls. Un po’ a sorpresa, a proposito di successi esterni, si registra quello dei Minnesota Timberwolves ai danni degli Utah Jazz. Vincono anche gli Oklahoma City Thunder, gli Orlando Magic, i San Antonio Spurs e i Sacramento Kings.

Harden deluxe ma non basta

In pochi avrebbero pensato che una sfida tra Houston Rockets e Portland Trail Blazers potesse essere avara di sorprese ed emozioni. E alla fine le attese di tutti non sono state tradite, visto che le due squadre hanno dato vita a 53 di grande basket, benchè siamo appena alla seconda partita per entrambe. Vincono i padroni di casa, che viaggiano con il vento in poppa delle loro due superstar. CJ McCollum mette a segno 44 punti con ben nove triple, eguagliando il suo primato in carriera. Damian Lillard non gli è da meno con 32 punti e nove assist. Ma più in generale stupisce la scioltezza con cui Portland giochi ormai da anni.

Dall’altra parte a Houston non basta il ritorno in pompa magna di James Harden. In molti hanno dubitato della sua presenza, tra una condizione fisica decisamente in ritardo e la sua voglia piuttosto chiara di andare via. Ma alla fine Harden ha stampato una partita da 44 punti in 43 minuti, figli di un 12/22 al tiro e impreziositi da 17 assist. Il resto della squadra, a parte un Christian Wood da 31 punti, gira poco e male. Anche perchè mancavano all’appello dei veri pezzi da novanta come John Wall, DeMarcus Cousins ed Eric Gordon. Quindi per la vera Houston si prega di ripassare.

Il duello tra futuri campioni

Ma la nottata di ieri è stata anche quella dedicata alla sfida tra i due giocatori che domineranno l’NBA del futuro. Da una parte Ja Morant e i suoi Memphis Grizzlies, dall’altra Trae Young alla guida degli Atlanta Hawks. Questi ultimi si sono presentati alla FedEx Arena senza alcuni elementi importanti come Clint Capela, Rajon Rondo e il nostro Danilo Gallinari, ma hanno tirato fuori una prova da grande squadra. E a trascinare non poteva che esserci il numero 11, autore di 36 punti con nove assist, ma in particolare dei canestri decisivi nel finale. Morant non è stato da meno, ha tirato la carretta e ha chiuso con 28 punti e 7 assist. Ma per i suoi Grizzlies è ancora presto.

Young dominante contro Memphis – meteoweek.com (Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

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Non sembra essere ancora presto per i Philadelphia 76ers, per i quali la cura di Doc Rivers sembra già dare qualche frutto. La partita del Madison Square Garden contro i New York Knicks è indicativa fino a un certo punto, ma Joel Embiid e compagni si sono mossi bene, archiviando presto la pratica. 27 i punti con 10 rimbalzi per il pivot di Phila, in una gara in cui gli ospiti mandano in doppia cifra cinque giocatori tra cui Ben Simmons e un ottimo Seth Curry. Dall’altra parte poco o nulla da segnalare per dei Knicks che sembrano aver già mandato in depressione RJ Barrett (10 punti con 2/15 dal campo).

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Restiamo a Est per la bella vittoria degli Indiana Pacers sul parquet dei Chicago Bulls. Una prova debordante da parte degli uomini guidati da coach Nate Bjorkgren, il cui impatto sembra già molto buono. Ben tre ventelli in una squadra che sembra aver individuato in Victor Oladipo il suo trascinatore: 22 rimbalzi con 5/5 da tre punti e sette rimbalzi per il nigeriano. A completare la festa ci pensano T.J. Warren e Domantas Sabonis, quest’ultimo con una tripla doppia da 22 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. In casa Bulls poco o nulla da segnalare: 17 punti per Zach LaVine, 16 con nove rimbalzi per Lauri Markkanen.

Gli altri risultati della notte

Charlotte Hornets-Oklahoma City Thunder 107-109
Detroit Pistons-Cleveland Cavaliers 119-128
Washington Wizards-Orlando Magic 120-130
San Antonio Spurs-Toronto Raptors 119-114
Utah Jazz-Minnesota Timberwolves 111-116
Sacramento Kings-Phoenix Suns 106-103