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Nuoto | Pellegrini: “Dura dopo il Covid, sbagliato tornare subito in vasca”

Federica Pellegrini è guarita da ormai qualche settimana dal Covid-19, ma non sarà semplice tornare alla normalità. La malattia ha infatti lasciato qualche segno nel fisico della nuotatrice, che però intende rimettersi a tutti i costi in carreggiata in vista di Tokyo 2021.

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Federica Pellegrini è tornata in vasca dopo la guarigione dal Covid-19 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il 2020 di Federica Pellegrini non è da ricordare. Un anno complicato, in cui a ottobre si è inserito anche il Coronavirus. La nuotatrice ha contratto il virus e ne ha manifestato i sintomi. Seppure sia riuscita a negativizzarsi in poco tempo, inoltre, qualche segno nelle condizioni fisiche è rimasto, complice anche l’imminente ritorno in vasca. “Nella casella del calendario della mia vita per quest’anno metterei un buco, un vuoto privo di contenuto“, ha detto in un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Ho visto che non è facile recuperare del tutto da questa malattia. Lascia molta stanchezza, anche i medici dicono che quando riprendi a nuotare non bisogna spingere al massimo da subito“.

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Oggi la trentaduenne si pente di avere affrettato i tempi di ritorno. I risultati ottenuti agli Assoluti di Riccione lo confermano. Non soddisfacenti, ma era inevitabile. “Io non ho fatto la brava, perché dopo una settimana (dalla negativizzazione, ndr) ero alla Isl a Budapest a fare le gare. Era normale che fosse così, ho voglia di mettermi in gioco indipendentemente da tutto. Non è stato facile a Riccione, gareggiare e sapere di non essere davvero me stessa in acqua. Io vorrei sempre volare, sapere già di non essere in forma per me è stato frustrante, ha ammesso. Una sensazione che, in piccola parte, accomuna anche gli amanti del nuoto non professionisti. “In tanti mi scrivono sui social, perché gli manca tanto la piscina. Mi chiedono quando apriranno le piscine, mi chiedono consigli, appoggio, affetto. Mi spiace tanto perché in questa drammatica situazione si sta fermando un intero movimento“.

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L’unico pensiero fisso di Federica Pellegrini, tuttavia, sono i Giochi Olimpici. La nuotatrice vuole dare il massimo a Tokyo 2021. “Io penso alle qualificazioni di marzo. Mi sono sempre conquistata tutto sul campo con merito. E lo ripeto anche dopo aver ricevuto una risposta dalla federazione. Speriamo di andarci numerosi alle Olimpiadi“. I piani dunque non cambiano. “Non sarà un anno diverso, faremo i collegiali d’altura più difficili andando in Sierra Nevada a febbraio. Sarà un periodo molto pesante, da gennaio fino a luglio. Questo è stato sempre per me l’unico modo per arrivare ai risultati. Ho sempre lottato duramente“.

In gioco ci saranno tante sfidanti giovani, ma la nuotatrice di Mirano non si sente minacciata. “Sono ormai abituata e ogni anno si fa difficile. Devo mirare gli obiettivi senza strafare, a 32 anni non potrei e sarebbe dannoso. Così potrò essere competitiva. Ho già parlato con Matteo (Giunta, ndr), lui è già focalizzato su tutto quello che bisogna recuperare. Ad esempio fare più gare, ne ho bisogno perché è mancato tutto nell’ultimo anno. Spero che vada tutto liscio: la chiave è una sola e si chiama continuità, non avere ostacoli intermedi”.