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Sinner svela i suoi segreti | “La testa conta più di tutto”

Jannik Sinner si prepara a una stagione in cui ci si aspetta il definitivo salto di qualità. E in un’intervista per Sky svela quali sono i segreti che lo stanno portando già lontano dopo appena due stagioni tra i professionisti.

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Jannik si prepara per un grande 2021 – meteoweek.com (Photo by Christof Koepsel/Getty Images)

Jannik Sinner è forse quanto di più bello si è goduto lo sport italiano in un 2020 da dimenticare per tutti. Il talento altoatesino ha proseguito la sua corsa verso le posizioni di vertice della classifica del tennis mondiale. Grazie alla sua grande attitudine, a uno stile di gioco particolarmente solido e all’aiuto fondamentale del suo coach Riccardo Piatti, Jannik si è issato al 36esimo posto del ranking. Ma la sua intenzione sembra essere quella di non fermarsi mai, anche perchè ci sono degli obiettivi da inseguire. Come il primo posto al mondo, come da lui stesso svelato.

Jannik ha rilasciato una bella intervista per Sky Sport. Ha fatto capire in primis qual è la sua attitudine nei confronti del gioco: “Il tennis è la cosa più importante della mia vita dopo la famiglia e gli amici. L’elemento principale è sempre la passione per lo sport. È fondamentale la voglia di porsi un obiettivo ogni giorno, fin da quando ti svegli, mettendo in conto i momenti difficili“. E poi Sinner ha svelato quali sono gli aspetti più importanti per diventare un grande giocatore: “Se ti piace davvero lo sport che fai superi qualsiasi periodo duro. Considerando le percentuali nel tennis la testa vale anche per il 70%, conta più di tutto il resto. Poi per il 20% c’è il fisico, i colpi invece per il 10%“.

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Sinner si allenerà con Nadal – meteoweek.com (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Nonostante il suo sogno sia quello di diventare il numero 1 al mondo, Jannik Sinner non guarda ancora la classifica. Anche se, com’è ovvio che sia, salire il più possibile gli consente di giocare da protagonista i tornei più importanti: “Non mi piace guardare la classifica, la cosa più importante è di giocare tante partite, spero di farne almeno 60“. L’allievo di Riccardo Piatti ha anche svelato qual è il suo colpo preferito: “Di rovescio ho sempre giocato meglio. Tutto è migliorabile… Il servizio per esempio. Stiamo lavorando molto anche nel gioco a rete. Però a 19 anni puoi solo migliorare“.

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Un grande talento che ha origini lontane, ma che trova il suo compimento grazie a una testa sempre al lavoro. La voglia di giocare è sempre alta per Jannik Sinner, che durante l’intervista ha raccontato un episodio particolare. Un aneddoto che fa capire quale sia stata, fin da bambino, la sua attitudine nei confronti del tennis: “Da piccolo non riuscivo a tirare la palla dall’altra parte, nemmeno a tenere la racchetta in mano perché era troppo pesante per me. Il tennis mi piace di più, anche perché da piccolo vincevo tanto nello sci e mai nel tennis, la cosa mi dava fastidio“.