Steph Curry non molla | “Il tempo è dalla nostra parte”

Il fenomeno dei Golden State Warriors non è contento dopo le prime due partite. Ma Steph Curry non ha fretta di veder crescere una squadra completamente nuova e dimezzata dalle assenze. E quando tornerà Green? “Il suo rientro ci darà una mano”.

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Finora è uscito dal campo sempre a testa bassa – meteoweek.com (Photo by Sarah Stier/Getty Images)

I Golden State Warriors non sono partiti esattamente nel modo giusto. Ma al tempo stesso non si può dire che non ci si attendesse un inizio di stagione migliore dalla squadra della Baia. Sia per le pesanti assenze di Klay Thompson e Draymond Green che hanno reso il roster decisamente più debole. Sia per il calendario che ha opposto la squadra di Oakland contro i Brooklyn Nets e i Milwaukee Bucks, due tra le corazzate della Eastern Conference. E di questo debutto così difficile per la sua squadra ha voluto parlare l’emblema dei Warriors, ovvero StephCurry.

Il fuoriclasse figlio di Dell ha approfittato di queste prime due partite della stagione per riprendere un po’ di confidenza e di condizione. Anche lui, come l’amico-rivale KevinDurant, era reduce da un lungo infortunio. Ma per ora ha ben poco per cui sorridere: “Abbiamo tanti problemi: non abbiamo buon ritmo in attacco e rendiamo le cose troppo falici agli avversari, in difesa dobbiamo fare meglio sul perimetro e smetterla di fare troppi falli concedendo canestri facili dalla lunetta ai nostri avversari. Ma la strada è ancora lunga: dobbiamo rimanere positivi e capire cosa fare per migliorare le cose”.

Steph Curry, nel corso dell’ultima conferenza stampa riportata sull’edizione online della Gazzetta dello Sport, ha parlato anche delle tante assenze in casa Golden State. In primis quella di Draymond Green, che almeno nelle prossime settimane dovrebbe fare ritorno in squadra. Dal suo recupero passano buona parte delle speranze nella Baia: “Il suo rientro ci darà un giocatore molto intelligente che in attacco cerca sempre di fare la cosa giusta e mette pressione agli avversari, mentre in difesa guida la nostra squadra. Riavere Draymond ci aiuterà tanto, ma anche noi dobbiamo aiutare lui”.

Curry in lotta contro i Nets – meteoweek.com (Photo by Sarah Stier/Getty Images)

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Naturalmente dai Golden State Warriors ci si aspetta sempre tanto, considerando i trionfi degli anni precedenti. Steph Curry, in ogni caso, vuole togliere un po’ di pressione ai suoi nuovi compagni di squadra: “Non dobbiamo sentire la pressione di quello che questa squadra è stata in passato, o le aspettative che ci sono. Questo è un gruppo nuovo: vorremmo aver giocato meglio, ma queste due partite non definiranno la nostra stagione. Se vinciamo le prossime due torneremo da un giro di 4 partite in trasferta con due vinte e due perse: non male”.

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Come detto, le difficoltà dei Warriors passano anche dal calendario difficile. Quattro trasferte, due delle quali contro i Nets di Durant e i Bucks di Antetokounmpo. Decisamente non la maniera più semplice per tornare a giocare: “Abbiamo giocato contro due ottime squadre, che hanno realistiche ambizioni di vincere il titolo: è il livello a cui vogliamo arrivare noi, e non ci siamo minimamente vicini. Dobbiamo fare esperienza, questa squadra tra due settimane potrebbe essere completamente diversa. Ma ci sono cose che dobbiamo imparare in fretta”.