Inter | Ciclone Lukaku | “Sapevo di diventare il migliore al mondo”

Ciclone Lukaku: l’attaccante belga si è confidato a cuore aperto in un’intervista alla rivista “Voetbal Magazine”. E ha parlato del suo approdo al club nerazzurro: “L’inter ha bisogno di leader come me, Vidal, Barella e Sanchez”.

Romelu Lukaku, 27 anni, è alla sua seconda stagione all’Inter

Romelo Lukaku senza freni. Nell’intervista esclusiva concessa alla rivista tedesca “Voetbal Magazine”, l’attaccante belga ha spiegato i motivi che due anni fa lo hanno portato a scegliere l’Inter e perché si considera uno dei cinque attaccanti più forti del mondo.

“Sapevo di diventare il top”

L’ex bomber del Manchester United considera ormai alle spalle i problemi vissuti durante le sue prime uscite con la maglia del Belgio.

“Nonostante i primi anni difficili in Nazionale, ero sicuro al 100% che un giorno sarei diventato il miglior cannoniere di tutti i tempi, anche perché sono stato circondato dai giocatori migliori per tanto tempo. In 11 anni di professionismo, ha senso battere qualche record”, ha dichiarato Lukaku.

La coppia con Lautaro

La LuLa è forse una delle coppie meglio assortite del panorama europeo. Proprio Lautaro Martinez è il giocatore che ha convinto Romelu Lukaku a scegliere la maglia nerazzurra.

“Prima di arrivare a Milano, ho guardato alcune partite dell’Inter e ho notato che Lautaro era troppo solo lì davanti. Ho capito subito che avrebbe potuto fare un salto in avanti se avessimo giocato insieme. A volte è il suo giorno, altre è il mio. Se lo si accetta, tutto andrà per il verso giusto”.

“L’Inter ha bisogno di leader”

Senza nascondere la propria autostima, Lukaku ha parlato di leadership e di mentalità vincente per tagliare traguardi ambiziosi.

“Sono consapevole della responsabilità che ho, quindi non posso abbassare le braccia. Se lo faccio, questa azione ha un impatto negativo su tutto il gruppo. La squadra ha bisogno di leader in campo come me, Vidal, Barella o Sanchez. Solo con un atteggiamento del genere si può trasformare la mentalità e ribaltare una partita”, ha aggiunto Lukaku.

Le lezioni di Mourinho

Romelu Lukaku e Jose Mourinho ai tempi del Manchester United

Lo Special One Jose Mourinho, manager del Manchester United ai tempi di Lukaku, ha aiutato il belga ad affinare le sue qualità da trascinatore.

“Mourinho mi ha insegnato a lavorare meglio con il collettivo, sia in termini di pressing che di posizionamento in campo. Basta guardare cosa sta facendo con Kane adesso”.

“Io tra i primi cinque al mondo”

Lukaku ha concluso l’intervista con il carisma del condottiero, consapevole degli enormi progressi compiuti con la maglia dell’Inter.

“Io tra i primi cinque attaccanti al mondo? Se consideriamo gli ultimi cinque mesi sì. Non voglio stilare una classifica, ma sicuramente ne faccio parte”.

Pioggia di gol in nerazzurro

Il vizio del gol l’ha sempre avuto. Ma da quando si è trasferito all’Inter – estate 2019 – Romelu Lukaku ha migliorato ulteriormente le sue statistiche realizzative. Basti pensare che il belga 49 reti in 69 presenze ufficiali con la casacca nerazzurra (media 0,71 gol a partita). Un cecchino spaventoso. Quest’anno, grazie agli 11 bersagli già centrati, è il miglior cannoniere della squadra di Antonio Conte.

La stella di Lukaku aveva cominciato a brillare nelle quattro stagioni trascorse all’Everton: dal 2013 al 2017 aveva messo a segno 86 gol in 166 gare (media 0,52 gol a partita) . Poi il trasferimento ai Red Devils: con lo United 42 reti in 96 partite ufficiali (media 0,43 a partita).

Di tutto rispetto anche il bottino con la Nazionale belga dove è andato a segno 57 volte su 89 apparizioni (0,64 gol a partita).

Probabilmente ha ragione lui: in questo momento Lukaku è uno dei migliori attaccanti del mondo.

Tutti i 34 gol di Lukaku del 2019-2020

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