Inter | Moratti a tutto tondo | “L’eliminazione dalla Champions brucia ancora”

L’Inter di Zhang, la volata scudetto, il futuro di Eriksen, l’eliminazione dalla Champions League. E’ un Massimo Moratti a tutto tondo quello che si è confidato in un’intervista al Giornale. E sul Milan l’ex presidente nerazzurro dice: “Finora merita di vincere il campionato”.

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter

L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha rilasciato un’intervista a “Il Giornale” in cui ha parlato di tutto: dal campionato al mercato passando dalla Champions League per arrivare a Conte e Allegri.

“L’Inter può vincere”

Moratti ha speso parole d’elogio per il cammino del Milan. Secondo l’ex presidente dell’Inter, però, la squadra di Conte ha tutte le carte in regola per trionfare a fine stagione.

“Il Milan? Devo fare i miei più grandi complimenti alla società, a Pioli, ai giocatori che stanno facendo davvero qualcosa di eccezionale. Pensavo che con l’assenza di Ibrahimovic avrebbero perso qualcosa e invece hanno colto risultati anche senza di lui. Che dire, meritano il provvisorio primato”, ha premesso Moratti.

“Penso però che nelle ultime settimane la situazione sia diventata favorevole all’Inter. Quando si riprenderà il campionato la squadra sarà in una condizione di classifica comoda e penso possa vincere il campionato perché ha una squadra con forza e qualità anche se se deve trovare un gioco più fluido, deve giocare meglio se vuole raggiungere certi obiettivi”.

Inter, Milan e Juve le favorite

Chi sono le favorite per lo scudetto? Moratti indica tre squadre.

“Bisogna ancora vedere tante cose. Per ora il Milan lo merita di più per quanto fatto vedere in campo ma poi c’è anche la Juventus che potrebbe risalire e anche le altre mi sembrano agguerrite. L’Inter la vedo bene e favorita per la vittoria finale ma deve ancora alzare il livello di gioco”.

La pressione dell’ambiente

Moratti ha poi parlato delle grandi aspettative che da sempre gravitano nell’orbita nerazzurra.

“All’Inter c’è sempre stata molta più pressione. Devo dire che anche io nei miei anni di presidenza ho fatto fatica all’inizio ma poi mi sono abituato a tutto ciò. Conte questo non lo sapeva perché prima aveva allenato in una squadra dove succedeva l’opposto. Questa non è una cosa nuova per gli interisti e penso che ormai l’abbia capito”.

L’amarezza della Champions

Da primo tifoso dell’Inter, Moratti prova ancora profonda amarezza per l’uscita prematura dall’Europa.

“Brucia sì, dà fastidio. La sfortuna un po’ ha inciso ma il turno doveva essere superato, quando esci fuori al girone ci rimani male. Questo però può anche essere d’aiuto per dare ancora più stimoli e motivazioni alla squadra che ha ora il grande obiettivo di vincere lo scudetto”.

Capitolo Eriksen

Intanto, Christian Eriksen si prepara a fare le valigie dopo un’esperienza non certo positiva in Italia. Moratti parla di un feeling mai sbocciato tra il danese e la società nerazzurra.

“Non mi schiero da nessuna parte perché è difficile dare un giudizio. Tutti hanno ragione e tutti torto. Posso solo dire che non c’è stato l’incontro: il giocatore molte volte arriva in un nuovo campionato con tante aspettative e poi non riesce ad esprimersi come avrebbe voluto o come sapeva. Ad un certo punto molli il colpo e cerchi di trovare una soluzione che soddisfi tutti”.

Barella, Lukaku e Hakimi super

Moratti ha parlato anche dei singoli: Barella, Lukaku e Hakimi hanno una marcia in più.

“Barella sta migliorando partita dopo partita e in maniera considerevole. Lukaku è molto forte ma questo lo diciamo ormai da mesi e poi c’è Hakimi che se trova una continuità di rendimento può diventare devastante”.

Gli investimenti di Suning

“La società ha investito tantissimo e anzi ha seguito i dettami del tecnico fin dall’inizio. Hanno seguito la strada di Conte, hanno speso un sacco di soldi per rinforzare la rosa e penso che tutti i dirigenti stiano allestendo una squadra come si deve per competere in Italia e in Europa”.

Staffetta Conte-Allegri?

Infine, Massimo Moratti ha parlato di Antonio Conte e Massimiliano Allegri: se il primo dovesse fallire l’assalto allo scudetto, il secondo resta in cima alla lista dei possibili sostituti.

“Allegri è bravo come Conte ma poi bisogna sempre vedere se si ottengono i risultati. Se l’Inter vince è abbastanza chiaro che non si cambierà guida tecnica ma poi nel calcio è tutto relativo”.

I trofei di Massimo Moratti

Massimo Moratti festeggia la vittoria della Champions League nel 2010

Massimo Moratti acquistò l’Inter il 18 febbraio del 1995 rilevandola da Ernesto Pellegrini. Per l’operazione servirono circa 50 miliardi delle vecchie lire. La famiglia Moratti tornava dunque nell’Inter dopo i fasti di Angelo, padre di Massimo, presidente dal ’55 al ’68.

Nel 2013 a Parigi è arrivata la cessione del club al magnate indonesiano Erick Thohir che acquistò il 70% delle quote societarie. L’era di Massimo Moratti è durata 18 anni più un anno di carica onoraria.

Sono 16 i trofei vinti dall’Inter sotto la presidenza Moratti: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, una Coppa Uefa, un Mondiale per Club e una Champions League. Tra i successi più significativi, la Coppa Uefa dell’anno 97-98, lo storico triplete dell’anno 2009/2010 e il Mondiale per Club.

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