Chiesa on fire: Juve, vale quei 60 milioni | “Imparo dai fenomeni”

Milan-Juve 1-3: serata da urlo per Federico Chiesa, assolutamente “on fire”. L’ex Fiorentina con due gol stupendi ha ricordato le migliori giocate del papà Enrico

Federico Chiesa (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
Federico Chiesa (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Scatto bruciante, tiro secco, grande velocità e potenza, esplosività al servizio della qualità: Federico Chiesa, sempre più leader nella Juve, come papà Enrico Chiesa. Stesse caratteristiche e tanta voglia di sognare e affermarsi in bianconero. Con una stellare doppietta al Milan il numero 22 della Vecchia Signora ha ricordato a tutti perchè la Juve lo ha pagato 60 milioni di euro. Serata da protagonista assoluto, quella di Federico Chiesa, a segno col destro e poi col sinistro. Ed ha pure colpito un palo.

Atalanta, Udinese, doppietta al Milan: quarto gol in campionato per Chiesa, che aveva già gonfiato la rete della Dynamo Kiev in Champions League ad inizio dicembre. Un mese di crescita continua e costante fanno di lui un giocatore, ad oggi, insostituibile per mister Pirlo.

Chiesa: “Nessun infortunio, recupero già domani”

Chiesa ha commentato così l’1-3 contro il Milan ai microfoni di SkySport: “Sto bene, ho avuto un problema all’anca. Niente di muscolare, recupero già domani. Nulla di serio. Mi sono fatto male da solo, non correvo tanto bene. Ho detto al mister che non riuscivo più a correre. Sono contento della continuità di prestazione rispetto all’anno scorso. Come spiegano i senatori in squadra è questo che ti fa giocare su alti livelli. Poi i gol sono una conseguenza”.

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Il primo gol:Quello che mi chiede il mister e di dare il pallone o provare l’uno contro uno e poi buttarmi nello spazio. Poi giocatori come Dybala e Cristiano vedono cose che altri non vedono. Nulla da dire. La rete col sinistro? A fine allenamento ci mettiamo lì con Cristiano e Paulo. Noi più giovani ci mettiamo a guardali. Poi a fine allenamento facciamo le sfide“. La sua crescita alla Juve:Qui ti chiedono qualcosa di più, hai responsabilità maggiori. Io sono sempre generoso e cerco di aiutare la squadra in fase difensiva. Nel secondo tempo abbiamo sofferto insieme. Siamo felici per il risultato corale».