Ettore Messina ci crede | “La mia Milano sta crescendo”

Il coach dei meneghini si presenta senza paura alla sfida contro il Real Madrid. Ettore Messina è felice del rendimento della sua squadra, una volta giunti a metà stagione.

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Ettore Messina applaude i suoi – meteoweek.com (Photo by Ezra Shaw/Getty Images)

Ettore Messina prepara senza paura una delle partite più difficili del cammino in Eurolega. La sua Olimpia Milano affronterà questa sera il Real Madrid, che è reduce da 11 vittorie nelle ultime 12 partite stagionali. Una squadra costruita ancora una volta per vincere e che farebbe paura a chiunque, visto il suo rendimento. Tuttavia Messina, intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, si fida della sua squadra che a sua volta sta tenendo un buon ritmo in questa stagione. Il primo posto in campionato non è in discussione, ma il cammino europeo fa ben sperare.

In prima battuta Ettore Messina sottolinea la forza mentale di una squadra come il Real Madrid. Ma pur con qualche difficoltà legata a rotazioni leggermente ridotte, il coach siciliano crede nella forza del suo team. “La forza di squadre come Real, Cska e Barcellona sta nella mentalità – sostiene – , un aspetto troppo spesso sottovalutato. Anche quando le cose sembrano andare male hanno una capacità unica di giocare sotto pressione, la loro grande forza è la disciplina mentale. Noi abbiamo dimostrato di poter competere ma un conto è farlo in una partita, un altro per 3 anni di fila“.

Non sarà facile per una Milano che nel frattempo ha perso Vladimir Micov e Shevon Shields per l’appuntamento contro le merengues. Ma Ettore Messina vuole partire dalle certezze a sua disposizione. Come ad esempio il grande ex Sergio Rodriguez che ha caricato l’ambiente: “Le parole di Sergio non mi sorprendono. Gran parte di quella mentalità la creano i giocatori. Faccio un esempio: la bella stagione di Shields e LeDay nasce anche dalla vicinanza a gente come Rodriguez e Hines che danno consigli e dimostrano nei fatti come si reagisce a vittorie e sconfitte. La cultura vincente si crea attraverso il gruppo. In questo senso sono felice di lavorare con loro tutti i giorni”.

Ettore Messina e la sfida ai blancos

L’ultima sfida tra Milano e Real Madrid – meteoweek.com (Photo by Handout/Euroleague Basketball via Getty Images)

Messina è un ex della sfida, avendo allenato a Madrid per una stagione. E ammette anche le sue colpe per una stagione andata diversamente dalle aspettative sue e del club: “Un’avventura difficile. I ricordi belli sono legati alle tante persone che ho conosciuto a cominciare dal presidente. Mi riconosco la scelta dignitosa di aver tolto il disturbo quando mi sono reso conto che non ero l’uomo giusto”. Ma ora nella sua testa c’è Milano, che non si fermerà dopo la sfida al Real: “Un altro mese duro con 11 partite. Questi incroci ci diranno dove possiamo stare in Europa e poi ecco la Final Eight, uno dei nostri obiettivi”.

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Ettore Messina ha anche analizzato il momento degli italiani presenti nel suo roster. Non sono tanti e non hanno il minutaggio di cui forse necessitano, ma su di loro il coach punta tanto: “Moraschini, dopo un momento di flessione, è stato importante nella rimonta contro Pesaro. Su Cinciarini posso sempre contare. Moretti sta lavorando per fare fronte a un impatto fisico non semplice. A Brooks e Biligha chiedo solidità, minuti e rendimento, soprattutto in Italia. Per Paul non è facile produrre tanto in poco tempo ma ho fiducia in lui, come l’ho avuta quando l’ho portato all’Europeo 2017″. E sulla lotta per il titolo nazionale”.

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Infine, l’ex assistant coach dei San Antonio Spurs ha fatto le carte al campionato. Non si prevede il dominio incontrastato di Milano, vista la sorpresa Brindisi e l’altra corazzata Virtus Bologna. Dunque, come dice Messina, ci si divertirà fino alla fine: “La Virtus con l’arrivo di Belinelli è migliorata in profondità e potenzialità. Ma occhio all’atletismo di Brindisi e all’atipicità di Sassari, la squadra che gioca più palloni in post e che impone determinate scelte difensive. Venezia poi sta recuperando i suoi punti fermi a cominciare da Watt e resta un club di primissimo livello“.