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Benevento, Inzaghi: “Peccato l’errore sull’1-2, avrei voluto giocarmela al completo”

Al termine della partita Benevento-Atalanta il tecnico Inzaghi ha commentato la sconfitta 1-4, sottolineando aspetti positivi e negativi. L’ex attaccante della Dea ha rinnovato i complimenti a Gasperini ed ai suoi giocatori.

Benevento, l'allenatore Pippo Inzaghi a bordocampo nella partita con l'Udinese, 23 dicembre 2020 (foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)
Benevento, l’allenatore Pippo Inzaghi a bordocampo nella partita con l’Udinese, 23 dicembre 2020 (foto di Alessandro Sabattini/Getty Images)

Al termine della partita Benevento-Atalanta, Pippo Inzaghi ha commentato così l’incontro: “Oggi erano tanti gli assenti, ma la squadra è stata brava. Abbiamo rischiato di essere pericolosi in due ripartenze sull’1-1 e poi abbiamo preso gol. Il secondo gol non era da subire, perché eravamo messi meglio. Sono soddisfatto, sull’1-1 la squadra ha fatto bene e ha dato tutta se stessa”.

Secondo Inzaghi le troppe assenze hanno reso inevitabile la sconfitta, soprattutto con una squadra come quella di Gasperini. Il tecnico giallorosso spiega: “Quando l’Atalanta fa dei cambi è devastante. Noi abbiamo fatto tre partite in sei giorni con 10-12 assenti, ma sono felice perché ho fatto giocare tanti ragazzi giovani. Era chiaro che potessimo pagare qualcosa, ma abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati in partita fino al 2-1. Lì dovevamo essere più bravi, ma capita“.


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Per Inzaghi rimane il rimpianto di non poter essersi preparato la gara al meglio:”È improponibile per una squadra medio-piccola giocare tre partite in sei giorni. L’Atalanta è la squadra che mi ha impressionato più di tutti, ha dei cambi incredibili e una fisicità da Champions League. Mi sarebbe piaciuto giocarmela al completo, come già fatto con la Lazio e con la Juve“.

Da sinistra: il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini e il tecnico del Benevento Pippo Inzaghi, 9 gennaio 2021 (foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)
Da sinistra: il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini e il tecnico del Benevento Pippo Inzaghi, 9 gennaio 2021 (foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Atalanta-Benevento, Inzaghi: “Ecco cosa devono migliorare i giallorossi

Le cose da rimproverare ai suoi sono poche, ma per Inzaghi l’errore più grande è il 2-2 mancato. Il tecnico spiega: “Sul 2-1 Glik ha tolto la palla a Improta, probabilmente avremmo fatto il 2-2. Se affronti l’Atalanta con tanti assenti, nella terza partite in sei giorni, diventa tutto difficile. Ma nel frattempo abbiamo scoperto dei giovani bravi, come Pastina e Di Serio. Abbiamo una classifica invidiabile, con questo spirito potremo fare bene“.

Inzaghi spiega perchè nel secondo tempo ha cambiato modulo: “Nel secondo tempo abbiamo cambiato, ci siamo messi a cinque perché era difficile prenderli. Se avessi avuto Tuia avrei giocato così, invece non mi andava di giocare con Pastina e Foulon insieme, due ragazzi contro Ilicic e Zapata. I ragazzi vanno messi al momento giusto”.

Poi continua: “Nella ripresa è cambiata la partita. Pastina ha fatto molto bene. Sapevo che mettendomi 5-3-2 potevo dare maggiore pressione. Sull’1-1 ho anche pernsato che forse ce la potevamo fare. Ci portiamo a casa tanto di buono da questa partita“.

Il Benevento festeggia Marco Sau dopo il gol del pareggio 1-1 con l'Atalanta, 9 gennaio 2021 (foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)
Il Benevento festeggia Marco Sau dopo il gol del pareggio 1-1 con l’Atalanta, 9 gennaio 2021 (foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Inzaghi: “Non firmo nulla, la Strega non deve soffrire”

Per l’allenatore della Strega il decimo posto in Serie A non deve essere motivo di euforia. Inzaghi spiega: “Conosco bene la Serie A, ci sono squadre che hanno chiuso il girone d’andata con 25-26 punti e poi si sono salvate all’ultima giornata. Non dobbiamo pensare di aver fatto tanto. Ora speriamo di recuperare qualcuno. Abbiamo perso anche Caprari poco prima della partita, ora rientrerà Caldirola“.

In questo momento secondo Inzaghi, la priorità è proprio quella di continuare a giocare bene ed evitare di ottenere la salvezza solo nell’ultima partita. Ecco le parole del tecnico: “A priori non firmo per la salvezza all’ultimo, nel senso che mi piacerebbe soffrire meno. Ma se penso da dove siamo partiti mi piacerebbe anche salvarmi all’ultima giornata. Salvarsi sarebbe il nostro scudetto e sarà complicato: dietro di noi ci sono squadre come Torino e Fiorentina“.