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Capello: “Juve sta tornando, Milan attento. Inter? Non servono rinforzi”

Fabio Capello continua a seguire con passione le sorti della Serie A. L’ex allenatore di Milan, Juventus e Roma ha fatto il suo pronostico in merito alla corsa allo Scudetto, in questa stagione più avvincente che mai.

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Fabio Capello, ex allenatore di Milan, Juventus e Roma (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A)

La Serie A, in questa stagione, sta dimostrando di essere avvincente e sorprendente. In vetta a contendersi il titolo sono tornate MilanInter, mentre la Juventus è rimasta un po’ indietro, così come il Napoli che da diverse gare colleziona risultati altalenanti. I bianconeri, tuttavia, hanno dimostrato di avere le capacità per tornare ad insidiare le due milanesi al vertice. Si sono confermate compagini di qualità, inoltre, anche Roma Atalanta. La classifica è corta e la corsa allo Scudetto sembra essere destinata ad essere combattuta fino all’ultima giornata. A parlarne, in un’intervista rilasciata a Radio Anch’io Sport, sulle frequenze di Radio Uno, è stato Fabio Capello.

La lotta Scudetto agli occhi di Capello

Fabio Capello osserva con attenzione la lotta ai vertici della Serie A. L’ex allenatore sa bene che la Juventus è pronta a fare lo sgambetto a Inter Milan. “I bianconeri stanno tornando, ho guardato con attenzione la partita contro il Sassuolo e sta trovando un’identità. Ci sono molti meno problemi di gioco e la squadra ha capito cosa vuole Pirlo. La Juve è in piena corsa per lo scudetto, saranno decisive le gare contro il Napoli, il recupero, e quella contro l’Inter, che ha giocatori in grado di rendere la squadra competitiva in tutte le competizioni. Non avendo le coppe sono avvantaggiati. Juve-Inter sarà una partita importantissima per tutte e due, se i nerazzurri dovessero vincere la Juventus si allontanerebbe tantissimo“. Il club di Torino senza Cristiano Ronaldo è un’altra squadra. “Sono più responsabilizzati. Ultimamente si vede che Ronaldo non è lui ma la squadra sa che può contare sulle sue giocate. Anche del Milan pensavamo che affondasse senza Ibra ma così non è stato. Ultimamente CR7 non ha reso al meglio ma la squadra ha fatto comunque bene. La posizione di Chiesa è fondamentale. La squadra ha capito cosa vuole Pirlo ma anche Pirlo ha capito come sfruttare al meglio i giocatori“.

Al vertice, al momento, restano però le due milanesi. Sullo scontro tra Stefano Pioli Antonio Conte l’ex tecnico non ha dubbi: “Ogni allenatore ha le proprie idee e deve capire la società in cui lavora. Pioli è arrivato al Milan e non gli è stata messa tanta pressione, ha serenità e voglia di fare, con una squadra giovane. Ha perso contro la Juve ma è come se avesse vinto, ha giocato bene. Bisogna aspettare per capire dove i rossoneri possono arrivare, ma questa freschezza e voglia di fare è in mano all’allenatore. Dovrà ruotare molto, fino a ora lo ha fatto perfettamente. Deve restare la leggerezza, così non si sentirà il peso del primo posto. L’Inter ha tanti giocatori e la gestione di Conte sarà importante: ha sempre fatto della determinazione e della rabbia il suo credo e lo sta facendo anche all’Inter“. E sui bomber Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku: “Mi andrebbero bene tutti e due, fanno la differenza e i compagni li apprezzano. Anche quando non fanno benissimo mettono in apprensione gli avversari“.

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L’Inter a breve potrebbe anche muoversi sul mercato: “Non c’è motivo di chiedere altri rinforzi, soprattutto senza coppe. Tutti gli allenatori italiani sarebbero contenti di avere quella rosa. Non sono richieste giuste ma Conte ha anche detto che la squadra gli va bene così fino al termine della stagione”. Secondo Fabio Capello i nerazzurri devono migliorarsi soltanto sul campo: “Contro la Samp molto è dipeso dal campo e dalla grande gara fatta dai blucerchiati. Contro la Roma ho visto una bella Inter, contro una squadra forte. Entrambe hanno avuto dei balckout e dovranno lavorare su questo. Non si possono regalare 25 minuti agli avversari, le grandi squadre non commettono questi errori“.

Le altre

Fabio Capello, inoltre, si è espresso sulle squadre che lottano per un posto in Champions League. Una su tutte l’Atalanta, che lo scorso anno ha esordito nella competizione. “Mi piace tantissimo, con un grande allenatore che ha preso decisioni importanti d’accordo con la società. Quando i giocatori capiscono che dietro l’allenatore c’è la società respirano un’altra aria. Dobbiamo fare in conti con l’Atalanta ma la rosa non è ampia per reggere sia campionato che Champions League“. E su Papu Gomez: “In tutte le squadre farebbe la differenza: ha visione di gioco e qualità tecnica. Giocatori come lui ce ne sono pochi, gioca anche nella Nazionale argentina. È un peccato che sia andata in questo modo. Lui avrà voglia di rivincita e farà bene ovunque andrà“.

Il Napoli, invece, sta avendo qualche difficoltà: “Ha avuto incidenti e mancanze di giocatori importanti. La qualità fa la differenza, non contano solo gli schemi. Al Napoli è mancata la qualità ma ha avuto anche disattenzioni e sta mancando nella rabbia“. E sulla Roma, attualmente terza: “Mi piace molto come gioca, lo dico da tempo. Ieri mi è piaciuta tantissimo, ha regalato 20/25 minuti, come anche l’Inter. Se i giallorossi giocano come nel finale potranno fare bene fino alla fine del campionato. Il derby? La Lazio è viva ma gli mancano giocatori importanti e questo fa la differenza. La Roma è più pronta“.

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Un calcio diverso

L’allenatore ex Milan e Juventus, inoltre, ha parlato dei cambiamenti nel calcio che la pandemia di Coronavirus ha causato. Su tutti l’assenza di tifosi negli spalti. “Qualche giocatore reagisce bene, non ha il peso e la responsabilità di sbagliare. Gli allenatori contano molto di più adesso, la sua voce non è coperta dal pubblico. Altri però risentono della mancanza dei tifosi. In casa Milan i giovani sono maturati senza pubblico e quando riapriranno gli stadi saranno più pronti. È brutto giocare in questo modo, sembra di essere in un acquario“, ha detto.

E sul predominio del VAR: “Io sono pro VAR ma bisognerebbe capire la dinamica del contrasto. Una mano sulla spalla non è sempre una spinta. I giocatori hanno giocato in Premier League e non si buttavano mai per terra. Qui lo fanno perché vengono premiati. In questo senso dobbiamo migliorare, le urla a volte ingannano l’arbitro, poi i calciatori dopo poco tornano in piedi e a correre“.

Infine, Fabio Capello si è espresso sui cambiamenti sul campo. Quest’anno, infatti, le big d’Europa nella maggior parte dei casi non sono ai vertici dei rispettivi campionati, come è accaduto in Italia con la Juventus dietro al Milan: “Gli equilibri verranno restaurati, quando aumenterà la stanchezza la qualità farà la differenza. Ora si corre molto, quando però i giocatori non saranno più freschi verranno fuori le grandi“.