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Juve ai quarti di Coppa Italia | Pirlo: “Ci siamo complicati la vita da soli”

Il tecnico Pirlo passa ai commenti dopo Juve-Genoa 3-2 di Coppa Italia: tanti ragazzi in campo, una rimonta da 2-0 a 2-2 subita, qualche disattenzione in difesa. Ai quarti i bianconeri contro una tra Spal e Sassuolo

Pirlo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
Pirlo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

 

Al 25′, dopo una valanga di occasioni per la squadra di Pirlo ed i gol di Kulusevski e Morata, nessuno avrebbe mai pensato ai supplementari: Juve-Genoa, valida per gli ottavi di Coppa Italia, finisce invece 3-2 solo al 120′. La Juve viene rimontata da Czyborra e Melegoni e dopo l’ingresso in campo di Cristiano Ronaldo si aggrappa alla freschezza del giovane Rafia, classe ’99 che toglie le castagne dal fuoco con un gol all’esordio da professionista (dedicando il gol alla mamma). Alla vigilia del match di San Siro di campionato i bianconeri fanno come l’Inter, che nel pomeriggio avevano superato la Fiorentina sempre ai supplementari con un gol al 119′ di Lukaku.

Pirlo ai microfoni della Rai a fine partita: “Ci siamo complicati la vita da soli. La partita sembrava in discesa, eravamo partiti benissimo facendo al meglio tutto quello che avevamo studiato. Una disattenzione sul primo gol ha reso la gara più faticosa. Peccato perchè potevamo gestire meglio le forze. La Coppa Italia è un nostro obiettivo, vincere era importante. Ora dobbiamo recuperare in vista della gara di domenica sera con l’Inter. Anche noi ai supplementari come i nerazzurri? Sì, queste sono sfide secche sempre difficili”.

Ai quarti la Juve sfiderà Spal o Sassuolo

Superati gli ottavi, i bianconeri sfideranno ai quarti la Spal o il Sassuolo. Pirlo sulla fatica della Juve contro le “piccole”: “Non credo sia un problema relativo al livello dell’avversario. Questa sera dovevamo gestire meglio il 2-0, avevamo tanti ragazzi in campo e qualche disattenzione ci può stare. Dispiace, ripeto, perché avevamo la partita in mano. Dove migliorare per trovare continuità? In campionato spesso è mancata la concentrazione nei momenti clou. Ci siamo fatti raggiungere per una gestione non corretta di certi momenti. Ci stiamo lavorando. Kulusevski? E’ costantemente in crescita, ma ricordiamoci che è molto giovane e ha fatto solo un campionato tra i grandi. Il salto è difficile. Ha alti e bassi, deve imparare ad essere più continuo e più cattivo davanti alla porta oltre a gestire tutti i palloni, perché hanno un peso maggiore nella Juventus”.

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