Caso Richetti, nuovi sconvolgenti dettagli: “Ti sparo in bocca”, le minacce dell’attrice

A ottobre l’attrice finita al centro del caso Richetti, andrà a processo per i messaggi minatori ricevuti da sette condomini del suo palazzo.

Ma non è l’unico caso giudiziario che l’ha vista coinvolta.

L’attrice Lodovica Rogati – Meteoweek

Lodovica Mairè Rogati, attrice di 42 anni, presidente di un’associazione contro la violenza sulle donne, “Io non ci sto”, è la donna finita al cento del caso Richetti. Infatti secondo il senatore di Azione – e secondo i suoi legali – sarebbe stata lei, coperta di anonimato da Fanpage, ad accusarlo di molestie sessuali.

Ma lei si difende e sostiene di non essere quella persona. Lo ha ribadito a Repubblica: “Non sono io”. L’attrice 42enne non nega però di conoscere Matteo Richetti, col quale in passato ha avuto un rapporto di amicizia finito in maniera burrascosa. A dicembre la polizia ha perquisito la sua abitazione a seguito di una denuncia, a carico di ignoti, depositata proprio da Richetti. Gli inquirenti la sospettavano di essere l’autrice dei messaggi anonimi e diffamatori comparsi sui canali social contro l’esponente del partito di Calenda. Un’indagine per stalking che, va detto, sta andando verso l’archiviazione.

Ma l’attrice, riferisce Repubblica, sconta altri procedimenti penali.

Nel 2016 era stata condannata per calunnia: 4 anni in primo grado, poi in Appello aveva beneficiato della prescrizione. Tutto era nato da una denuncia dell’attrice alla magistratura. La 42enne aveva denunciato, sapendoli innocento, il suo ex e un amico. Rogati sosteneva di aver subito violenze, ma per i giudici quell’abuso non c’era mai stato. A maggio l’attrice ha subito un esposto da parte della sua estetista (denunciata a sua volta) per minacce dopo un pesante litigio per un trattamento non realizzato a regola d’arte. La 42enne è imputata anche per le minacce rivolte e un medico.

Quelle minacce di morte via WhatsApp

L’ultimo caso giudiziario che la vede coinvolta riguarda i suoi vicini di casa e di quartiere a Roma Nord. Tra giugno 2017 e settembre 2018 sette diverse persone si sono viste arrivare via WhatsApp messaggi di questo tenore: “Goditi la tua ultima festa, sei morto”. In un altro messaggio, mandato all’amministratore di condominio, si legge: “Fai stare zitte quelle teste di mxxxxa che sono venute ad abitare da poco, amministratore de sto caxxo sei morto”. E ancora: “Ti spacco la faccia, ammazzo te e tua figlia”.  Altri messaggi invece hanno un colore politico: “Comunista sei morto”. Altre due vittime si sono viste scrivere così: “Vengo sotto casa sua e ti scanno”, “una di queste mattine quando esci vedi che bella sorpresina che ve faccio trovare a quei due catorci de macchine”.

Minacce sinistre giunte da un numero telefonico non riconducibile direttamente all’attrice. I messaggi minatori provenivano da un’utenza intestata a una giovane donna francese. Che però, secondo gli inquirenti, non era altro che la formale titolare della sim.

Sì, perché per la procura e il commissariato di Ponte Milvio a scrivere quei messaggi minacciosi di morte era proprio lei, Rogati. Tanto che il pm Pantaleo Polifemo l’ha trascinata a processo con l’accusa di minacce. A ottobre ci sarà il processo per i messaggi minatori inviati ai condomini.