Renzi- su Atlantia decidiamo con Pd e M5S, la revoca è follia (Getty) - meteoweek.com
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha rilasciato un’intervista in cui parla del voto su Salvini relativo al caso Open Arms e del dossier Atlantia, affermando che la revoca ad Autostrade è una follia.
Il senatore e leader del partito Italia Viva, Matteo Renzi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Repubblica, nella quale ha parlato del caso Open Arms e del dossier Atlantia. Riguardo al voto al Senato sul leader della Lega Matteo Salvini, Renzi ha dichiarato: “noi abbiamo salvato Bonafede, non Salvini. E ci è già costato molto. Abbiamo fatto esattamente come la scorsa volta col caso Gregoretti, non partecipando in giunta e rimandando all’aula. Poi decideremo in base alle carte: questo impone la serietà e non il giustizialismo. Sulla Gregoretti abbiamo poi votato per l’autorizzazione a procedere. Sulla Open Arms vedremo. Salvini sbagliò allora come sbaglia chi oggi fa l’opposto: sulle garanzie costituzionali si vota in base alle regole, non in base alla simpatia. È quel che differenzia la politica dal populismo“. Poi, rispondendo all’osservazione che il Senato ha avuto tre mesi per leggere i documenti relativi a Open Arms, Renzi ha aggiunto: “impiegheremo il prossimo per decidere come votare. Parlerò io in aula, a viso aperto. Il giudizio politico è chiaro: il nostro capogruppo Faraone è salito sulla Open Arms quando le anime belle della sinistra erano in vacanza. Ma la vicenda giudiziaria è altra cosa. Finché non impariamo a distinguere, saremo sempre schiavi di un uso politico della giustizia. O più correttamente, di un uso giudiziario della politica“.
Per quanto riguarda, invece, il dossier Atlantia, il leader di Italia Viva ha dichiarato: “decidiamo con Pd e 5S. Entrino i fondi italiani. E’ assurdo trattare la famiglia Benetton come dei criminali, ma occorre un loro passo indietro. E i grillini escano dal loro guscio ideologico“. Infine Renzi ha ribadito che la revoca ad Autostrade è follia e ha concluso: “siamo al muro contro muro. Se continuiamo così, Autostrade vincerà tra due anni il ricorso, ma nel frattempo fallirà. Le autostrade passeranno in mano straniera e migliaia di lavoratori italiani saranno licenziati. D’altro lato i grillini non mollano. E così perdiamo tutti. Trasformiamo allora questo caos in opportunità. Tra me e il premier i rapporti sono buoni, il problema sono i grillini che perdono pezzi: come fa a ripartire l’economia in queste condizioni?“.
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