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Insalata di pollo light di Benedetta Rossi, la ricetta per restare in forma

Una ricetta light dalla cucina della cuoca marchigiana Benedetta Rossi, a base di pollo, patate e zucchine che compongono un’insalata ricca gustosa e digeribile adatta a tutti.

ricetta light di benedetta rossi
Foto di form PxHere

Fatto in casa da Benedetta Rossi, questo piatto di insalata ricca segue una ricetta light utilizzando ingredienti semplici e nutrienti. Il petto di pollo si può sostituite a piacere con quello di tacchino, che è sempre una carne bianca, e si arricchisce di un condimento a base di patate e zucchine anch’esse notoriamente leggere e cotte in maniera tale che mantengano le loro proprietà. Le patate vengono lessate e le zucchine vengono preparate sulla griglia, per rendere l’insalata ancora più gustosa e facilmente digeribile. Questa ricetta, per la facilità e la velocità di esecuzione, oltre che per il fatto di essere sana, è davvero adatta a tutti.

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Ricetta dell’insalata di pollo light di Benedetta Rossi

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di patate bollite
  • 2 zucchine
  • 2 fette di petto di pollo (o di tacchino)
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine di oliva
  • Timo

Preparazione:

  1. Mettete a cuocere le patate in acqua bollente con tutta la buccia. Nel frattempo lavate le zucchine e tagliatele a fettine sottili. Poi riponetele sulla griglia, o in alternativa sulla piastra calda, senza aggiungere alcun condimento.
  2. Ora mettete a grigliare anche le fettine di petto di pollo, sempre senza aggiungere condimenti.
  3. Quando le patate saranno pronte, lasciate raffreddare e ripulitele dalla buccia, che sarà più facile da eliminare. Prendete la patate pulite e tagliatele a cubetti, mettendole in una ciotola.
  4. Tagliate a pezzetti anche le zucchine grigliate e il petto di pollo. Aggiungeteli nella ciotola dove sono già disposte le patate.
  5. A questo punto, condite a piacere con del sale, l’olio extravergine di oliva e speziate con un po’ di timo per dare profumo e sapore. Mescolate tra di loro gli ingredienti e servite l’insalata di pollo, patate e zucchine.
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Cronaca News

17enne morta nel burrone, Pietro Morreale fermato per omicidio volontario

Secondo la Procura di Termini Imerese, che indaga sulla morte della 17enne Roberta Siragusa, sarebbe stato il fidanzato 19enne ad ucciderla. Morreale è accusato anche di occultamento di cadavere

17enne morta nel burrone, Pietro Morreale fermato per omicidio volontario
Pietro Morreale (19 anni) e Roberta Siragusa (17)

Secondo la Procura di Termini Imerese (Palermo), che coordina l’inchiesta sulla morte della 17enne Roberta Siragusa, sarebbe stato il fidanzato Pietro Morreale a uccidere la giovane. Ecco perché questa mattina è scattato il fermo del 19enne per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Era stato lo stesso Morreale, ieri mattina, a indicare agli inquirenti il luogo del ritrovamento del cadavere della 17enne, in un burrone a Caccamo. Il ragazzo, comunque, non ha confessato di aver ucciso la fidanzatina e – a detta del suo legale, l’avvocato Giuseppe Di Cesare – ha collaborato con gli inquirenti. Sottoposto a un lungo interrogatorio, Morreale avrebbe fornito spiegazioni anche su certe frasi postate sui social network. In particolare Facebook, dove il 19enne è stato travolto da un’onda di indignazione degli utenti.

17enne morta nel burrone, Pietro Morreale fermato per omicidio volontario
Roberta Siragusa (17 anni)

Ieri in caserma i carabinieri e il pm Giacomo Barbara hanno ascoltato anche un gruppo di amici dei due giovani che la sera prima avrebbero partecipato a una festa in una villetta di Monte San Calogero, nei pressi del luogo del ritrovamento del cadavere. Secondo indiscrezioni, la coppia avrebbe litigato al termine della serata. Si ipotizza per una questione di gelosia. I due avrebbero lasciato insieme la festa poco dopo la mezzanotte. E da quel momento di Roberta si sono perse le tracce.

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Quando i genitori al mattino non l’hanno trovata in casa sono andati dai carabinieri. Dopo poco in caserma si è presentato anche il fidanzato, che ha poi aiutato i militari a ritrovare il corpo di Roberta.

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Gossip Spettacolo

Uomini e Donne, ex tronista pronto per diventare papà: “È ora…”

Ex tronista di Uomini e Donne rivela pubblicamente di essere pronto a diventare padre: il suo dolce messaggio social non passa inosservato agli occhi dei fan e la compagna commenta entusiasta.

Uomini e Donne, ex tronista pronto per diventare papà

Tra i tronisti più amati di Uomini e Donne, molti ricordano Luca Onestini, approdato nel dating show di Maria De Filippi prima come corteggiatore di Clarissa Marchese e, in seguito, nei panni di protagonista del trono accanto a Marco Cartasegna. Il percorso del bel bolognese, già eletto Mister Italia nel 2013, appassionò molto il pubblico da casa e si concluse con la scelta di Soleil Sorge.

La relazione tra i due, però, durò un battito di ciglia e si concluse quando Luca entrò nella casa del Grande Fratello Vip 2. Ai tempi, Soleil venne paparazzata proprio in compagnia di Marco Cartasegna, ex collega rivale di Onestini, e Luca decise di lasciare definitivamente la fidanzata continuando il suo percorso nel reality show da single. Nella casa di Cinecittà, poi, Onestini conobbe e si innamorò di Ivana Mrazova, oggi sua compagna e futura madre dei suoi figli.

Luca Onestini e Ivana Mrazova pronti per diventare genitori

Luca e Ivana sono, ormai, inseparabili sin dai tempi del Gf Vip, quando lui aspettò che la Mrazova lasciasse il fidanzato per dichiararle tutto il suo amore.

Da allora, sono passati ben tre anni e la coppia ha vissuto anche le difficoltà dovute al primo lockdown durante il quale Onestini è rimasto in Italia e lei bloccata in Repubblica Ceca.

I mesi di lontananza forzata, però, hanno reso il loro sentimento ancora più forte e, ad oggi, Luca non ha nascosto l’intenzione di mettere su famiglia con Ivana non appena concluderà gli studi in odontoiatria.

La voglia di paternità di Onestini è stata anche palesata su Instagram dove, mostrandosi con la nipote della fidanzata tra le braccia, non ha esitato ad ammettere di essere pronto a diventare anche lui papà.

“Tanti Auguri alla nostra piccola polpetta! Oggi sono 3 anni. Buon compleanno Nipotina, Annabel – ha scritto Luca su Instagram, lanciando un messaggio chiaro alla fidanzata – . Ormai è ora anche per noi… It’s not so far”.

Luca Onestini, post Instagram

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Luca Onestini: “Ivana madre perfetta”

L’idea di mettere su famiglia insieme ad Ivana Mrazova è sempre stata una costante per Luca Onestini, sin dall’inizio della loro relazione.

Dopo aver dimenticato Soleil, infatti, Luca non esitò a tessere le lodi della sua attuale compagna sottolineando come entrambi avessero gli stessi valori e tenessero alla famiglia.

“Il nostro è un incastro di anime e di personalità. Siamo solari tutti e due e crediamo nei valori importanti, come la famiglia – aveva spiegato lui in una intervista per il settimanale Nuovo – . La passione passa invece queste cose restano”.

Prima dei trent’anni voglio metter su famiglia. Ivana sarà una madre perfetta”, aveva aggiunto e, alla soglia dei 30, sembra proprio che Luca Onestini voglia mantenere la sua promessa.

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Cronaca News

Strattonamenti, schiaffi e minacce a pazienti: arrestate tre operatrici

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno arrestato tre operatrici socio sanitarie di 48, 58 e 64 anni. Le tre donne sono ai domiciliari con l’accusa di di violenza e maltrattamenti nei confronti di più ospiti della struttura dove lavorano, la Rsa La Villa di Varazze. Il Gp del Tribunale di Savona ha emesso l’ordinanza al termine di una complessa indagine, coordinata dal pm Chiara Venturi, e durata alcuni mesi. Sono stati anche documentati numerosi e reiterati episodi di violenze fisiche e verbali.

tre operatrici

L’accusa

Dall’attività investigativa di Fiamme Gialle è emerso che le tre operatrici insultavano, schiaffeggiavo e minacciavano i pazienti durante le operazioni di pulizia personale. Nessuna pietà da parte delle donne per le urla, le preghiere e le grida di dolore delle vittime. “Gli anziani venivano anche minacciati di essere lasciati senza i pasti”,

 

spiega la Finanza, “fino al rischio di essere legati al letto e percossi. Ciò avveniva, solo per aver ‘disturbato’ le operatrici con le loro richieste di assistenza. Richieste, peraltro più che legittime e pienamente rientranti nei doveri lavorativi delle tre arrestate”.

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tre operatrici

Senza umanità

Il Comando Provinciale dichiara: “Le condotte contestate alle arrestate sono di assoluta gravità e durezza, prive dei più elementari sentimenti di umana compassione. Comportamenti per i quali l’autorità giudiziaria ha contestato altresì l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera e della minorata difesa delle vittime, molte delle quali non autonome a causa delle infermità che le affliggono”. I militari hanno perquisito anche le abitazioni delle condannate, per ricercare ulteriori elementi di prova ed acquisire le cartelle cliniche di alcuni ospiti della struttura, anche in previsione di possibili ulteriori sviluppi investigativi.

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Politica

Crisi di governo, i “responsabili” non si trovano. Ipotesi voto più concreta

In assenza di responsabili, l’ipotesi del voto prende piede a Palazzo Chigi. Inoltre, Giuseppe Conte potrebbe dimettersi.

Alla ricerca dei responsabili. Responsabili, quelli che dovrebbero far convergere sulla maggioranza i loro voti e non far cadere il governo. Responsabili, quelli che non si trovano. Già. Perché sono passati pochissimi giorni dalla fiducia incassata dal governo Conte al Senato, fiducia che apriva alla possibilità di allargare una maggioranza, pur fragile, ma con dei “responsabili”. Ma, se questi non si trovano, è la strada del voto a farsi più concreta nella certezza – che pare essere consolidata – che senza i voti dei senatori di Italia viva l’esecutivo non regge. L’aveva detto, Matteo Renzi, e forse ci aveva visto giusto. Così, tutti ora guardano alle dimissioni di Giuseppe Conte: Forza Italia, attraverso una nota di Silvio Berlusconi, spinge per un governo di unità nazionale. Anche Azione di Carlo Calenda e +Europa, con le dimissioni di Conte, sarebbero disposti a dare stabilità ad un nuovo esecutivo.

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E intanto, Pd e Movimento Cinque Stelle ribadiscono la volontà di chiudere definitivamente le porte a Italia Viva, ormai ritenuta poco affidabile dopo il ritiro dall’esecutivo delle ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. “Sta succedendo quello che temevamo, oggi sento il voto molto più vicino”, ha detto il vice dem Andrea Orlando, a Piazzapulita in onda su La7. “Non c’è nessuna ipotesi di unità nazionale, non vogliamo mischiare i nostri voti con quelli di Salvini e Meloni”, ha poi aggiunto, chiudendo ancora una volta alla destra. A parlare di elezioni sarebbe stato, secondo l’Agenzia Dire, anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

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Dimissioni vicine?

“In queste ore siamo al lavoro per un consolidamento della maggioranza, un processo complicato e ambizioso allo stesso tempo, perché il Paese ha bisogno di ricominciare a correre: le imprese devono lavorare, le famiglie hanno il diritto di poter pianificare il loro futuro”, ha poi scritto Di Maio in un post su Facebook ribadendo sostegno al Presidente Giuseppe Conte. Spinge per le dimissioni del Presidente del Consiglio anche Bruno Tabacci che ha riferito, senza girarci intorno, di aver consigliato a Conte di dimettersi per formare un nuovo governo. Il tutto, prima di mercoledì quando, in Senato, si vota sulla relazione del ministro Alfonso Bonafede.

“Se la maggioranza non c’è deve prenderne atto prima di mercoledì”, ha aggiunto Tabacci. “Conte deve dimettersi e cercare di costruire un altro governo. È un passaggio pericoloso perché alla questione politica se ne unisce una di merito, su un tema divisivo come la giustizia”. Secondo fonti governative, Giuseppe Conte dovrebbe salire al Colle per comunicazioni al presidente della Repubblica questo pomeriggio, o martedì mattina al massimo. Sembra che l’unica strada per il premier sia rimasta quella del Conte ter, percorribile solo dopo le dimissioni e l’accettazione di un nuovo mandato. Sullo sfondo, resta l’ipotesi di un ritorno al voto, strada resa complicata vista l’emergenza Coronavirus. Ma, stando ai sondaggi, un partito personale del premier andrebbe oltre il 15%. Ed anche il già citato Bruno Tabacci, alla fine, si arrende. Se la maggioranza non si rafforza, dice, “il passaggio elettorale sarà inevitabile”.

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Sport

Olimpiadi di Tokyo: Italia a rischio sanzioni, senza bandiera né inno

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 in programma dal 23 Luglio all’8 Agosto, potrebbero vedere l’Italia partecipare senza bandiera e senza inno.

La bandiera italiana sfila alle Olimpiadi di Brasile

E’ quanto filtra dal Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, che ha concesso all’Italia altri due giorni di tempo per restituire piena autonomia al Coni.

In caso contrario le sanzioni saranno inevitabili e gli atleti italiani non potranno gareggiare sotto la bandiera tricolore né ascoltare l’inno in caso di vittoria di medaglie.

Si tratterebbe di un’onta internazionale che le istituzioni sportive stanno cercando di evitare.

Olimpiadi, i fatti

La querelle è partita nel 2019 quando il Governo italiano decise di sostituire CONI servizi (azienda che si occupava dello sviluppo dello sport) con Sport e Salute. Una mossa, secondo la politica, che avrebbe dato maggiore trasparenza allo sport, ma del tutto contro le regole di CIO che invece, nell’art. 27, chiede autonomia.

La soluzione

Nell’immediato, la soluzione, secondo i vertici sportivi italiani, sarebbe un decreto legge rapido per evitare il warning dal CIO e tornare ad approfondire la questione con maggiore tranquillità nei prossimi mesi. Ci sono altri due giorni di tempo, per il ministro Spadafora, per evitare la figuraccia!

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Gossip Spettacolo

“Sei una nonna mamma”. Heather Parisi non ci sta: la replica è da applausi

Heather Parisi è diventata mamma dei suoi due gemelli, Elizabeth e Dylan, quando aveva cinquant’anni, ma questa scelta è stata spesso oggetto di critiche, in particolar modo sui social. La ballerina ha deciso di rompere il silenzio e replicare una volta per tutte a chi sostiene che ci sia una età per diventare madri.

Heather Parisi sotto attacco degli hater

Solo alcuni giorni fa, Heather Parisi dedicava un tenero post Instagram ai due gemelli nati dall’unione con Umberto Maria Anzolin. Già mamma di Rebecca e Jacqueline, la ex ballerina ha deciso di diventare madre per la terza volta nel 2010, all’età di cinquant’anni. La sua scelta ha fatto – e fa ancora – molto discutere, ma la Parisi ha sempre difeso con le unghie e con i denti la libertà di una donna di poter mettere al mondo dei figli come e quando lo ritiene più opportuno.

L’ultimo post Instagram dedicato ai due gemelli, nati undici anni fa e oggi residenti ad Hong Kong insieme a Heather e al marito, ha sollevato ancora una volta delle polemiche alle quali la Parisi ha risposto a tono. “[…]La nuova maternità a 50 anni era ancora tutta da scoprire – ha scritto lei sui social ricordando il giorno in cui i gemelli sono venuti al mondo – […]Io, giorno dopo giorno, sono ringiovanita, se non nel corpo certamente nella mente e nello spirito”.

Heather Parisi in difesa delle donne

Avere dei figli in un’età non “convenzionale” è, secondo Heather Parisi, un diritto di tutte le donne cui dovrebbero essere “assicurate le condizioni economiche, lavorative, sociali e mediche, affinché ciascuna donna possa realizzare, in totale e assoluta libertà, questo meraviglioso dono che è l’antidoto più forte al proliferare nella nostra società dell’individualismo egoistico”.

Le parole della ex ballerina sono state condivise da molte donne e da tantissimi suoi fan, ma qualcuno non ha perso occasione per puntarle il dito contro accusandola di essere una “nonna mamma”.

Ma la Parisi, si sa, non è una persona che accetta le critiche con disinvoltura e, subissata di messaggi negativi, ha deciso di replicare una volta per tutte e alle persone che continuano a sostenere che la maternità debba avere un’età precisa.

Heather Parisi, replica agli hater

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Heather Parisi nel mirino degli hater: la replica

“Dopo aver letto alcuni commenti al mio ultimo post che mi definiscono “nonna mamma”, rimango senza parole – h sbottato la Parisi su Instagram – . Ma davvero c’è ancora chi crede che a 60 anni una donna è vecchia?”.

Heather, dunque, ha tracciato una descrizione della società attuale e sottolineato quali siano le difficoltà che, ad oggi, una donna incontra prima di diventare madre.

“In un mondo come quello attuale in cui l’aspettativa di vita si è alzata così tanto, in cui si è costretti a dedicare la gioventù a costruire una carriera prima ancora che a costruire una famiglia, in cui la donna è ancora troppo spesso discriminata nel lavoro, c’è gente che considera la donna di 60 anni al capolinea della sua partecipazione attiva nella società e nella famiglia? – ha continuato lei – . A tutti questi, io dico che è esattamente l’opposto”.

Sento dentro di me più energia, entusiasmo e ottimismo di quando avevo 30 anni – ha concluso Heather allegando uno scatto in cui mostra una eloquente linguaccia a tutti i suoi hater – . Sarà perché vivo l’Amore che ho sempre sognato, sarà perché ho finalmente la consapevolezza dei miei sentimenti, ma io mi sento giovane e viva come mai prima”.

“E allora, alla faccia di tutti quelli che si ostinano a considerare le donne di 60 anni vecchie … Scusate, ma quando ci vuole, ci vuole!”, ha concluso prima di salutare tutti e dedicarsi ai festeggiamenti per i suoi 61 anni il prossimo 27 gennaio.

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Calcio Internazionale Sport

Europei di calcio 2021: esclusa la formula itinerante, ecco le ipotesi

Mancano soltanto sei mesi all’inizio degli Europei di calcio 2021 ma, gli sviluppi della pandemia, preoccupano i vertici della Uefa.

Uefa Draw

Doveva essere il primo torneo itinerante da tenersi in ben dodici paesi differenti, invece, dopo il rinvio di un anno, l’ipotesi di coinvolgere l’intero Vecchio Continente è ormai tramontata.

Europei, le ipotesi allo studio

Si cerca una soluzione alternativa e oggi quella più accreditata è far svolgere la competizione calcistica all’interno di una “bolla”: si va dal Regno Unito alla Russia fino all’Italia. Sono queste le sedi al vaglio ma potrebbero essere avanzate ulteriori ipotesi molto presto.

La decisione

Non arriverà prima del 5 Marzo la decisione su come e dove far disputare l’Europeo 2021. Successivamente bisognerà aspettare per capire se gli stadi potranno essere riaperti in toto o solo in parte o se la manifestazione si dovrà disputare a porte chiuse.

In ogni caso la Uefa lamenta ingenti perdite economiche che potrebbero incidere sull’intero sistema calcio internazionale.

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Cronaca News

Scuola: riaprono le superiori in Liguria. Studenti felici, stremati dalla didattica a distanza

Riaprono le scuole superiori in Liguria al 50%. Gli studenti stremati dalla didattica a distanza sono felici di ritornare in classe

riaprono scuole superiori

Trentatremila studenti delle scuole superiori sono ritornati tra i banchi stamani in Liguria. Qui è tornata la didattica in presenza al 50% dopo lo stop imposto dalla seconda ondata della pandemia Covid. Tra gli studenti all’ingresso del liceo classico D’Oria di Genova la speranza
prevale sulla paura. “E’ da inizio novembre che non rivedo i miei compagni, finalmente non stiamo sei ore davanti a uno schermo, speriamo che duri”, dice una studentessa, che a ottobre era risultata
positiva al Covid, asintomatica, mentre la mamma lo ha vissuto
in forma più grave.

Siamo felici, la didattica a distanza in quinta è un
disastro“, affermano altri due studenti. “I ragazzi chiaramente
adesso sono stremati dalla situazione”, testimonia un insegnante
di latino e greco. Ma c’è anche chi pensa che sia stato affrettato riaprire le scuole in presenza e che per contrastare l’emergenza, la didattica in presenza poteva anche aspettare “Ancora qualche settimana di sacrificio contro il covid in un periodo di forte freddo si poteva fare”.. “La Dad è molto più ‘scialla’, peccato”, sorridono due compagne. “La fiducia ci deve essere, ci deve essere anche tanta prudenza. – sottolinea la preside del D’Oria Maria Aurelia Viotti – In questo periodo non abbiamo avuto traccia dei casi di covid avvenuti tra gli studenti della
scuola mentre a ottobre ce n’erano parecchi”.

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Riaperture scuole superiori in presenza: le misure anti-contagio

Per il ritorno in presenza degli studenti alle superiori, le quattro prefetture liguri si sono coordinati attraverso incontri per decidere le misure da prendere. Hanno deciso per ridurre il contagio: gli ingressi scaglionati in due fasce orarie, controlli per evitare assembramenti e il rinforzo del trasporto pubblico locale con bus privati. Più di cento i volontari messi in campo a Genova dal piano trasporti di Trenitalia e Amt. Le Ferrovie schierano trenta pullman straordinari sulle tratte dei treni più affollati.
Al liceo D’Oria ad esempio gli ingressi sono stati scaglionati alle 7.50 e 9.40 in due porte d’ingresso diverse, nel primo scaglione entra il 20% degli studenti, nel secondo il 30%.

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In tutte le scuole liguri l’altra metà di iscritti tornerà in aula nell’arco dei prossimi giorni, in base ai turni e agli orari decisi dalle scuole per rispettare la presenza al 50% per un totale di quasi 67 mila studenti coinvolti. Al primo giorno numerosi studenti all’ingresso a scuola hanno raccontato di essersi fatti accompagnare in auto. Chi invece è arrivato a scuola in autobus non ha segnalato assembramenti.

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Serie B Sport

Brescia-Monza: probabili formazioni, precedenti e curiosità

Brescia-Monza è la gara che chiuderà la giornata numero 19 del campionato di Serie B. Il derby lombardo mette in palio 3 punti d’oro per entrambe le squadre: ecco tutti gli aggiornamenti.

Brescia Monza
Alfredo Donnarumma (attaccante del Brescia) e Michele Di Gregorio (portiere del Monza) [credit: Getty Images]
Il Brescia per dimenticare le ultime sconfitte, il Monza per continuare a sognare la Serie A: sarà un derby lombardo di fuoco quello che si giocherà stasera alle 21:00. Entrambe le squadre sono reduci da una delusione e hanno voglia di voltare pagina: Dionigi, in conferenza stampa, ha detto di aspettarsi dei miglioramenti dopo la sconfitta contro il Pisa; Brocchi invece ha affermato di aver visto una buona reazione da parte dei suoi calciatori dopo il pareggio contro il Cosenza. Saranno molti gli assenti da entrambe le parti, tra cui il giocatore più atteso: Mario Balotelli. Il 45 biancorosso sarebbe dovuto tornare nella sua Brescia da ex, dopo una stagione con più ombre che luci , ma l’attaccante non sarà ancora a disposizione di Brocchi.

Brescia-Monza: probabili formazioni

Brescia (3-4-1-2): Joronen; Papetti, Chancellor, Mangraviti; Karatic, Bisoli, Van de Looi, Martella; Spalek; Aye, Donnarumma. Allenatore: Dionigi

Monza (4-3-3): Di Gregorio; Donati, Bellusci, Bettella, Carlos Augusto; Frattesi, Barberis, Barillà; Boateng, Gytkjaer, Dany Mota. Allenatore: Brocchi

Brescia-Monza: precedenti e curiosità

Sono 56 i precedenti tra Brescia e Monza in Serie B, per un bilancio di 22 successi dei padroni di casa, 15 dei brianzoli e 19 pareggi.

L’ultima vittoria del Monza contro il Brescia in Serie B risale alla trasferta del marzo 1989: 1-0, grazie alla rete di Salvadè. Da allora, cinque pareggi e tre sconfitte per i biancorossi.

Tra le squadre di questo campionato, il Monza è quella contro cui il Brescia ha sia tenuto più volte la porta inviolata in Serie B (25 clean sheets, compreso l’1-0 dell’ultima sfida del marzo 2000) sia quella contro la quale le Rondinelle sono rimaste a secco per più partite (23) nel torneo cadetto.

Il Monza ha collezionato 10 clean sheets finora: record in questo campionato al pari della SPAL; nelle 38 stagioni precedenti di Serie B, soltanto nel 1969/70 (11) i brianzoli avevano tenuto più volte la porta inviolata dopo le prime 18 partite giocate nel torneo cadetto.

Il Monza ha segnato almeno due gol in sette delle ultime otto partite di campionato (2.3 di media), per un totale di 18 reti: nel parziale (dall’11 dicembre), soltanto Atalanta e Inter tra Serie A e Serie B ne hanno realizzate di più.

Il Brescia incassa gol da 15 partite di fila in Serie B: si tratta della serie aperta più lunga di match consecutivi con gol subiti tra le squadre che partecipano a questo torneo.

Il Brescia ha perso tre delle ultime quattro partite di campionato (1V): un KO in meno rispetto a quelli subiti in tutte le 14 precedenti del torneo in corso (4V, 6N).

Kevin-Prince Boateng è il giocatore del Monza che ha creato il maggior numero di occasioni da gol per i compagni in questo campionato (27).

(Dati forniti da StatsPerform)

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Calciomercato Sport

Mercato Juve: Scamacca o uno scambio per Dzeko? Ecco l’idea di Pirlo…

Kulusevski ancora titolare in attacco contro il Bologna: la soluzione “made in Pirlo” cambia le strategie di mercato della Juve?

Kulusevski (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images )
Kulusevski (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Ai tempi del Covid bisogna ingegnarsi e fare di necessità virtù: una frase che risuona ovunque. Ebbene, anche la Juve sul grande palcoscenico del calciomercato ha capito come risparmiare soldi mantenendo molto alta la qualità del suo reparto offensivo. Per capire l’importanza di questa mossa basti pensare a quanti introiti da botteghino manchino ai club calcistici, oltre ai problemi relativi al merchandising e alle minori sponsorizzazioni.

Kulusevski punta centrale: soluzione fatta in casa

Il colpo da maestro è di Andrea Pirlo, che ormai da tempo ha provato a schierare Kulusevski come attaccante puro vicino a Cristiano Ronaldo. Vuoi per l’assenza di Morata, vuoi per gli infortuni di Dybala, alla fine l’ex Parma è addirittura partito titolare ieri contro il Bologna spiazzando tutti i fanta-allenatori che si aspettavano Morata in campo dopo il gol in Supercoppa.

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La caccia alla quarta punta sembra proprio essersi spenta: da Milik a Giroud, da Scamacca a Pellè, da Depay a Llorente, tutti i nomi associati ai bianconeri non sono mai davvero decollati. Le parole di Pirlo post-Bologna seguono quelle di Paratici, che aveva già dichiarato di ritenere la rosa bianconera competitiva (“Non abbiamo particolari bisogni”, aveva detto prima di Inter-Juve). Pirlo ha aggiunto che “…probabilmente un eventuale intervento sul mercato per la Juve sarà last minute, ma solo se ci sarà una vera occasione”. L’astuta mossa di Pirlo, che ha riscoperto un Kulusevski capace di fare a tutti gli effetti l’attaccante, è in linea con l’esordio in campionato dello stesso svedese. Contro la Sampdoria, per scelte un po’ obbligate, Kulusevski aveva infatti già giocato vicino a Ronaldo segnando anche un gol. E anche in Nazionale, con la Svezia, il suo ruolo è cambiato in punta centrale di un 4-4-2.

Scamacca? L’idea meno impattante per i bilanci

Mentre la Juve ha fatto sapere che non tornerà su Dzeko (in estate era praticamente fatta, saltò tutto a causa del mancato trasferimento alla Roma di Milik, separato in casa a Napoli) c’è ancora da valutare il possibile arrivo di Scamacca. Le ultime notizie riportate da Tuttosport confermano l’interesse per il giocatore del Sassuolo. L’idea è quella di completare il reparto ingaggiando un giovane, una soluzione meno impattante per i bilanci e per le gerarchie di squadra, soprattutto in linea con il progetto di rinnovamento varato in estate.

Dzeko? Voci di un possibile scambio con Bernardeschi

Tutto può succedere sul mercato, soprattutto ad una settimana dal termine delle trattative. In questo momento, però, l’ipotesi Juve-Dzeko proprio non convince. A confermarlo è SportMediaset. I rumors di mercato parlano infatti di un possibile scambio Dzeko-Bernardeschi, anche se dal club bianconero filtrano smentite. I contratti dei due sono in scadenza 2022 ma lo stipendio è decisamente diverso: Dzeko, 35 anni a marzo, guadagna 7,5 milioni a stagione contro i 4 di Bernardeschi, 27 anni tra meno di un mese. Inoltre la Roma ha da poco chiuso per il ritorno di El Shaarawy quindi forse avrebbe più bisogno di un attaccante che di un esterno.

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Cronaca News

Voleva guarirli dal Covid, invece li ha uccisi

È accaduto circa un anno fa, in pieno lockdown, la pandemia esplodeva e gli ospedali erano stracolmi: i Carabinieri del Nas hanno arrestato un medico in servizio al pronto soccorso, nella provincia di Brescia. L’uomo è sospettato di omicidio per aver intenzionalmente somministrato a due pazienti, affetti dal Covid-19, farmaci a effetto anestetico e bloccante neuromuscolare. Voleva guarirli, invece li ha uccisi. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Brescia.

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Covid

Le indagini

Le attività investigative, grazie al supporto di accertamenti tecnici di medicina legale disposti dall’Autorità giudiziaria, hanno consentito di analizzare le cartelle cliniche dei pazienti di quel periodo. Ci si è accorti che, in alcuni casi, i pazienti mostravano un repentino aggravamento delle condizioni di salute. Tre salme sono state esumate per essere sottoposte a indagini di natura autoptica e tossicologica. Le indagini stesse hanno rilevato, all’interno di tessuti ed organi di una di loro, la presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente. Peraltro, nelle cartelle cliniche dei deceduti non compare la somministrazione di quei medicinali, indicata invece nelle cartelle di pazienti poi effettivamente intubati. Si ipotizza, quindi, che il medico abbia commesso un reato di falso in atto pubblico.