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Pil, Istat rialza la stima del quarto trimestre 2020: -1,9% e leggero aumento degli investimenti

L’Istat rivede il report sul Pil italiano: nel quarto trimestre del 2020 si registra un calo dell’1,9%. “A trascinare la caduta la domanda interna ed estera”. Pesa il crollo dei consumi, ma si assiste a un lieve aumento degli investimenti.

stime Istat, Pil in calo dell’1,9% – meteoweek.com

Arrivata nelle scorse ore una rivisitazione dei dati offerti da Istat. Dalle ultime analisi, è emerso un leggero rialzo del Pil italiano. Secondo quanto si apprende, infatti, nel quarto trimestre del 2020 il prodotto interno lordo sarebbe diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre precedente, e del 6,6% se confrontato al quarto trimestre del 2019. L’Istat ha poi precisato che la stima precedente illustrava un -2% in termini congiunturali e un -6,6% in termini tendenziali. La contrazione dell’economia, inoltre, “è effetto delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.

I dati del quarto trimestre 2020

Sempre secondo quanto viene riportato dalle stime Istat, sarebbe del 2,3% la variazione acquisita del Pil per il 2021, una crescita annuale ottenibile in presenza di variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno. Un dato, questo, che tuttavia non tiene conto degli stimoli prossimamente in arrivo, in particolare con l’anticipo dei fondi del Recovery Fund.

Rimanendo nell’anno 2020, rispetto al terzo trimestre si è registrato nel quarto una diminuzione dell’1,6% dei consumi finali nazionali, così come un incremento dello 0,2% degli investimenti fissi lordi. Aumentate, invece, sia le importazioni che le esportazioni, con un +5,4% per le prime e un +1,3% per le seconde.

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A trascinare la caduta del Pil è stata sia la domanda interna (incluse le scorte), sia quella estera che hanno fornito entrambe un contributo negativo di 1 punto percentuale”, ha spiegato l’Istat nel report. In particolare, la domanda nazionale al netto delle scorte segna un contribuito negativo di 1,3 punti, con un -1,6% riferito ai consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, nullo per ciò che riguarda gli investimenti fissi lordi, e un +0,3% sulla spesa delle amministrazioni pubbliche.

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Il quarto trimestre, inoltre, ha registrato 2 giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente, mentre se ne conta una più se si confrontano i dati ottenuti dal quarto trimestre 2019. Tale risultato è comunque dovuto a un calo dello 0,3% dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dell’1,8% dell’industria, del 2,9% delle costruzioni e dell’1,4% dei servizi.

Valeria Girardi

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