Il laboratorio farmaceutico francese Servier è stato condannato per omicidio plurimo colposo e frode aggravata, nello scandalo del farmaco antifame Mediator.
E’ stato uno dei processi più importanti che ha coinvolto la Francia. Uno scandalo che ha portato alla morte più di 1000persone e che ha coinvolto il laboratorio farmaceutico francese Servier , condannato oggi al termine del processo. Le accuse sono quelle di omicidio plurimo colposo e di frode aggravata nello scandalo del farmaco antifame Mediator, che sarebbe responsabile della morte di 1.500-2.100 persone. Il farmaco era stato commercializzato in Francia nel 1976 come farmaco coadiuvante nella cura del diabete, ma è stato usato come antifame per i diabetici in sovrappeso e prescritto a circa 5 milioni di persone. L’utilizzo più diffuso era quello per le diete dimagranti. In commercio per 33 anni , è stato ritirato dal mercato nel novembre del 2009.
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Le accuse verso il laboratorio Servier sono quelle di aver nascosto la pericolosità del farmaco , attraverso una “presentazione falsa a soli fini commerciali” . I prodotti appartenevano alle stessa famiglia di molecole, l’enfluramina, derivato anfetaminico con effetto anoressizzante che agisce promuovendo il senso di sazietà. Moltissimi i rischi per la salute; ciò nonostante il farmaco ha resistito per tempo. Intanto, gli altri inibitori della fame della Servier erano stati ritirati dalla vendita nel 1997, poiché potenzialmente dannosi per le valvole cardiache e in causa nell’ipertensione arteriosa polmonare.
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“Nonostante fossero a conoscenza dei rischi da molti anni, non hanno mai preso i provvedimenti necessari, ed hanno in conseguenza ingannato i consumatori del Mediator”, ha detto la presidente del tribunale Sylvie Daunis. I laboratori Servier sono stati condannati a pagare 2,7 milioni di euro di ammenda, mentre il laboratorio non è stato invece riconosciuto colpevole di truffa. Jean-Philippe Seta, ex braccio destro di Jacques Servier, morto nel 2014, è stato condannato a 4 anni di carcere con la condizionale. Condanna a 303.000 euro per omicidi colposi provocati da negligenza anche per l’Agenzia nazionale per la sicurezza del farmaco, ritenuta responsabile di aver tardato a sospendere la commercializzazione del Mediator.
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