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Quest’anno è previsto un aumento sul costo degli zainetti, e i rincari per gli articoli più trend possono oltrepassare il 10%
Un’altra estate è quasi volata via e per bambini e ragazzi è già tempo di rientrare a scuola. Si reperisce dunque tutto l’occorrente, per essere pronti alla nuova stagione scolastica.
E mentre bambini e ragazzi sono attenti a seguire gli zaini di tendenza, così come i diari e i quaderni, le famiglie devono vedersela con le spese che aumentano e l’inflazione che si riversa anche sul ritorno a scuola. I rincari per gli articoli più trend del momento possono anche oltrepassare il 10%.
Un sondaggio realizzato da Idealo tra i bambini delle scuole elementari mostra come quest’anno vi sia un vero e proprio “caro zaini”. L’aumento, infatti, è di oltre il 14%, per uno zaino tra quelli più “in”.
Se si passa in cartolibreria si possono notare zaini di tutti i tipi, economici e non. Tra gli zaini più desiderati restano nella top ten gli zaini della Invicta o Seven. Tra gli zaini per cui c’è stata maggiore richiesta, ci sono il Carbon Fantasy Invicta e il Double Pro XXL della Seven.
Tra gli zaini andati più a ruba ci sono i Satch e Affenzahn. Ma tra le proposte, ci sono anche zaini trolley, il cui costo va dai 30/40 euro per arrivare fino a più di 150 euro se si desidera un modello trendy.
Sugli zaini sono disegnati orsacchiotti, astronavi, unicorni, maghetti, streghe, Pokemon, Gormiti. Ma il rincaro non finisce qui, perché crescono anche i prezzi delle penne a sfera, +11%, delle calcolatrici, con un +10%, e persino gli evidenziatori, +7%, ma anche per molti altri articoli inerenti al settore cancelleria.
Dal report di Idealo viene fuori che per acquistare un astuccio completo e firmato, con penne, pennarelli, matite e gomme, il prezzo può raggiungere i 60 euro, mentre un diario griffato può costare anche 30 euro o giù di lì.
E chi invece vuole comprare articoli a firma di influencer, squadre di calcio o personaggi noti, vedrà la sua spesa lievitare ancor di più. Il Codacons ha fatto sapere che i prodotti firmati vedranno aumenti anche del 10%.
Gli aumenti, secondo l’ente, sono dovuto al rincaro dei costi di produzione per le aziende a causa dell’aumento delle tariffe energetiche, nonché la scarsità di materie prime che ha fatto aumentare vertiginosamente le quotazioni di carta e tessile.
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