Il leader del movimento delle Sardine, Mattia Santori, torna a parlare a Pesaro della situazione politica italiana: preannunciando (forse) la fine della stagione delle piazze, la sardina si è dichiarato aperto ad un incontro informale con Conte.
Emblematiche le parole di Mattia Santori, che parlando con i giornalisti durante la manifestazione delle Sardine a Pesaro – proprio a poche centinaia di metri di distanza dal luogo del comizio di Matteo Salvini, tra l’altro – ha fatto sapere di aver intenzione di metter mano agli impegni politici del movimento. Del resto, secondo il leader, “la politica è bellissima se fatta in un certo modo“.
A Pesaro, durante il flashmob di oggi 20 febbraio tenutosi in piazzale Lazzarini, Santori ha ricevuto in dono dalla presidente dell’Anpi locale, Matilde Della Fornace, il fazzoletto tricolore dell’Associazione partigiani. “Questa è la generazione dei nipoti dei partigiani che ci stanno lasciando. È un modo per tenere viva questa memoria soprattutto la conoscenza di questa fase così importante della nostra storia”, ha dichiarato la Fornace.
E ad accogliere il leader delle Sardine c’erano tanti striscioni del gruppo “6000sardine Marche“, ognuno dei quali con messaggi più o meno d’effetto su tematiche politiche attualissime. “Dal letame nascono i fiori, da Salvini non nasce niente” recitava uno, e un altro ancora: “Nessun migrante ha rubato 49.000.000 euro”.
Accolto anche da cori e musica, Santori ha poi ringraziato tutti i presenti che sono scesi in piazza insieme a lui: “Grazie alle sardine di Pesaro e dintorni”. E poi: “Siamo entrati in campagna elettorale – mentre si riferisce alle regionali nelle Marche. È un periodo difficile, si gioca con armi sporche, con soldi che non si sa da dove vengono e sulla pelle delle persone”.
Perché per Santori, fare politica è una cosa seria. Tanto che sta seriamente valutando l’idea di continuare a marciare insieme alle Sardine verso un incontro con il premier Giuseppe Conte. Ma, sottolinea comunque il leader del movimento, “la mia agenda non è comodissima, quella di Conte lo è ancora di meno. Se ci sarà un incontro tra noi sarà comunque informale“.
Per il movimento delle Sardine, allora, la stagione delle piazze sembra essere finita – o comunque non durerà ancora a lungo. Questo perché, secondo il leader, è fondamentale proseguire a spada tratta tentando di arginare i populismi e le pressioni della destra, con lo scopo di “innovare la politica“.
“La stagione delle piazze così come l’abbiamo conosciuta a novembre forse finirà e forse è già finita… La politica è una cosa bellissima se fatta in un certo modo” ha spiegato infatti Santori a piazzale Lazzarini, mentre metteva in guardia il suo pubblico dal quel “mostro del populismo che sta distruggendo la politica e la società“. Anche, alla fine dei conti, le Sardine non mancheranno mai di “tornare in piazza ogni volta che servirà a riappropriarsi di spazi fisici…”.
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