Archie Paray durante la sua conferenza stampa nel centro commerciale occupato (Photo by TED ALJIBE/AFP via Getty Images)
I gruppi speciali fanno irruzione all’interno del centro commerciale e arrestano l’uomo senza sparare un solo colpo. Tutti in salvo gli ostaggi.
Si è concluso dopo un’estenuante trattativa durata almeno dieci ore il sequestro di trenta persone avvenuto all’interno del centro commerciale V-Mall di Greenhills, una zona residenziale del lussuoso quartiere di San Juan, a Manila, capitale delle Filippine. Tutto era cominciato poco dopo le 14 di ieri, ora locale, quando un uomo si era asserragliato all’interno del centro commerciale armato di una pistola e di un fucile minacciando di far esplodere una granata.
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L’uomo, apparso fuori di sé, era una delle guardie che lavorava presso il centro commerciale come addetto alla sicurezza: pare fosse stato licenziato alcune settimane prima. In un primo momento aveva chiesto la solidarietà dei colleghi ma, essendo rimasto completamente da solo a presentare le proprie proteste, ha deciso per questa azione violenta e spettacolare. Una volta all’interno del centro commerciale ha esploso un colpo di pistola, forse involontariamente. Una persona, a quanto pare un suo ex collega della sicirezza, è rimasta ferita: a quel punto ha consentito ai soccorritori di entrare, prelevare il ferito, e metterlo in salvo. La persona è ancora ricoverata ma non corre alcun pericolo. Poi si è chiuso negli uffici della dirigenza insieme a dipendenti e clienti, trenta persone in tutto. Prima ha chiesto di parlare con i suoi ex colleghi, quindi ha convocato alcuni giornalisti delle televisioni che erano presenti in massa fuori dal centro commerciale.
L’uomo nel frattempo è stato anche identificato, si tratta del 31enne Archie Paray, da tre anni dipendente della catena. Sono stati ore di grande tensione e confusione. Mentre fuori dal V-Mall si preparavano decine di agenti delle squadre speciali pronte all’irruzione l’uomo ha chiesto e ottenuto di poter spiegare le proprie ragioni.
Gli ostaggi sono stati fatti uscite e all’esterno, sul marciapiede, il dipendente licenziato ha spiegato il perché del suo insano gesto denunciando un clima di corruzione tra i dipendenti con numerosi favoritismi. Le immagini all’interno del centro commerciale avevano evidenziato un numero di ostaggi di gran lunga superiore a quello che si ipotizzato in un primo momento. Non tenta persone ma almeno settanta.
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Poco prima della conferenza stampa, durata venti minuti, l’uomo ha chiesto e ottenuto cibo e acqua per tutti. Poi mentre parlava ai giornalisti è stato immobilizzato sfruttando un momento di distrazione. Quando i corpi speciali lo hanno bloccato l’uomo ha tentato di resistere, quindi si è sdraiato a terra, disarmato e non ha più opposto alcuna resistenza. Tutti gli ostaggi sono stati messi in salvo ma alcuni sono stati ricoverati in ospedale in stato di shock.
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