Coronavirus, la nave ospedale adesso è deserta: tutti sbarcati dalla Diamond Princess

Si è conclusa con lo sbarco degli ultimi 130 passeggeri la vicenda della nave da crociera bloccata in quarantena a Yokohama. L’ultimo a scendere il comandante italiano, Gennaro Arma.

Il comandante Arma lascia la Diamond Princess (Gettyimages)

Un mese di emergenza

“Tutti a terra”, dice il comandante Arma. E disciplinatamente scendono anche gli ultimi 100 crocieristi e il personale dell’equipaggio. L’ultimo è lui. In alta uniforme e mascherina con borsa da viaggio e divisa di ricambio.

L’odissea della Princess

Un viaggio così non lo dimenticheranno mai: gli ospiti della crociera, oltre 3700 persone, ma anche il personale dell’equipaggio che si è trovato suo malgrado ad affrontare una situazione incredibile, unica nel suo genere. Dopo essere attraccata al porto di Yokohama il 5 febbraio scorso, la Diamond Princess, una delle navi da crociera più grandi e lussuose del mondo, è stata trasformata in una vera e propria nave ospedale per soccorrere gli oltre 600 passeggeri a bordo che hanno accusato i sintomi del coronavirus. Ci sono state delle vittime, numerose le persone anziane che sono state ricoverate in gravissime condizioni in isolamento e che stanno ancora lottando tra la vita e la morte.

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Malati e isolati

Ma è stato un dramma anche per le persone che, senza sintomi, sono state costrette a restare a bordo per i quattordici giorni di quarantena previsti dal protocollo, scendendo alla spicciolata. Isolamento quasi assoluto, pochissimi momenti di libertà per i non malati con una boccata d’aria sul ponte. Pranzi e cene rigorosamente serviti in cabina: ristoranti chiusi, aree comuni off limits. Una situazione d’emergenza senza precedenti che ha visto il personale dell’equipaggio sacrificarsi in modo straordinario per il benessere e la tranquillità dei passeggeri.

I primi sbarchi

I primi a sbarcare, il 20 febbraio, dopo due controlli, erano stati circa 200 passeggeri che non accusavano sintomi. Tra questi anche numerosi italiani che al momento sono ancora ospiti dell’ospedale attrezzato alla Cecchignola. Poi via via tutti gli altri: chi era positivo veniva ricoverato negli ospedali di Yokohama e dintorni, chi superava i controlli tornava a casa. Qualcuno, purtroppo, ha scoperto di essere malato solo dopo essere rientrato: è successo a due passeggeri australiani e a una coppia giapponese.

Gli ultimi a scendere

Ieri l’ultimo capitolo le ultime 130 persone ospiti della nave e tutto il personale di bordo ha finalmente potuto mettere piede a terra. L’ultimo a scendere dalla nave, come aveva promesso, è stato il comandante Gennaro Arma, italiano, originario della provincia di Salerno che è stato accolto da un lungo applauso dopo aver messo il piede giù dallo scafo.

La gratitudine del Giappone e dell’armatore

Al comandante sono arrivati i ringraziamenti personali del ministro della salute nipponico Katsunobu Kato che si è congratulato con Arma e il suo equipaggio “per l’ammirevole spirito di servizio e la straordinaria professionalità dimostrata in una situazione altamente critica”. Il proprietario della compagnia armatrice Carnival, che è che proprietario della Costa Crociere, il multimiliardario Mickey Arison, una fortuna stimata intorno ai 14 miliardi di dollari, ha inviato un messaggio personale all’equipaggio della Princess: “Il comandante Arma per noi è un eroe alla guida di un gruppo di professionisti straordinari che incarnano tutti i valori di prestigio e dedizione che sono un orgoglio della Carnival”.

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(Photo by Tomohiro Ohsumi/Getty Images)

…e ora disinfestazione

La Diamond Princess ora resterà attraccata a Yokohama per una dinfestazione che dovrebbe durare alcune settimane, quindi inizierà un periodo di manutenzione perché quasi tutti gli arredi degli alloggi, la tovaglieria e la stoviglieria verranno sostituiti. Se tutto andrà bene la Diamond riprenderà il mare a estate inoltrata.