(Foto di Spencer Platt, da Getty Images)
La fase due dell’emergenza coronavirus in alcuni casi non ha ridotto le distanze: Francesco Piacentini ha deciso di festeggiare il suo compleanno incontrando la madre al confine tra Veneto e Trentino.
La fase 2 dell’emergenza coronavirus non sembra aver colmato tutti i vuoti affettivi ma ci si organizza: Francesco Piacentini ha deciso di festeggiare il compleanno con la madre al confine tra Veneto e Trentino. Ancora complessa è la situazione per chi è separato da confini regionali. Sono concessi spostamenti per motivi di lavoro, raggiungimento di domicilio e residenza, e motivi di necessità. Ma spesso queste concessioni, per un motivo o per l’altro, non bastano a ricongiungere gli affetti. Francesco Piacentini però non ha rinunciato a una piccola soddisfazione, nel pieno rispetto delle regole. Dopo due mesi di quarantena ha deciso di incontrare la madre Delma al confine tra Veneto e Trentino, a Pian delle Fugazze, tra Vicenza e Trento.
L’occasione dell’incontro: il compleanno di Francesco. Lui è originario di Valdagno ma vive con la famiglia (ha due gemelli di 7 anni) in Trentino. Francesco ha raccontato: “Lei vive in Veneto, io in Trentino. Il primo maggio ho compiuto gli anni ed era disperata. Allora ho detto ‘vediamo cosa si può fare’. Mi sono immaginato questa cosa del confine, ho preso un tavolino, lei ha portato una torta dalla pasticceria ed è uscita questa cosa. Lei ha parcheggiato in Veneto e io ho parcheggiato in Trentino”.
Entrambi hanno poi realizzato un video per documentare l’incontro tanto atteso. Un video che, pubblicato su Facebook, ha ricevuto molti apprezzamenti e forse ha donato un po’ di forza a chi si trova nella stessa condizione. Francesco commenta: “C’è tanta negatività in giro. Io sono un agente di commercio che è a casa dal lavoro, uno dei pochi che ha preso i 600 euro dell’Inps. Mi sono dedicato alla famiglia, al mio giardino. E sto vedendo le cose con un un occhio diverso. Cerco di vivere ‘di cuore’, come si suol dire”.
Ricordiamo che la fase 2 porta con sé ancora numerose restrizioni, anche a livello affettivo. Per fare un esempio: oltre ai coniugi, da ieri anche i fidanzati che abitano nella stessa regione hanno potuto rincontrarsi. Ma sono vietati baci e abbracci. La parola d’ordine resta, in ogni occasione: distanziamento sociale. La priorità resta quella di evitare ogni tipo di assembramento. E questo sia all’interno degli incontri tra parenti, sia al parco, sia ai funerali. Si può prendere un caffè al bar ma bisogna consumarlo fuori, non più al bancone. E’ possibile fare una corsa col proprio convivente, ma a patto di restare lontani almeno un metro. Insomma, un primo passo di riavvicinamento è stato fatto, ma si resta lontani dal lasciarsi il Covid alle spalle. E allora non resta che usare un po’ di fantasia, come Francesco, per recuperare gli affetti nel pieno rispetto delle norme.
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