Ugo Dighero in Un medico in famiglia - Fonte: Facebook
Tra le serie televisive più apprezzate e seguite, vi ricordate di Ugo Dighero nei panni di Giulio in Un medico in famiglia? Ecco cosa fa oggi.
Ugo Dighero ha vestito i panni di Giulio Pittaluga in Un medico in famiglia, ovvero il migliore amico di Lele Martini. Dopo l’esperienza nella nota serie televisiva ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo e in particolare abbiamo avuto modo di vederlo all’opera ne Il tredicesimo apostolo – La rivelazione, nel 2014, per la regia di Alexis Sweet, e in Grand Hotel, miniserie televisiva trasmessa nel 2015 su Rai 1. Nel 2019, inoltre, ha preso parte a Liberi tutti, per la regia di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo.
Oltre al suo lavoro nel mondo dello spettacolo, l’attore è finito di recente al centro dell’attenzione dei media per via della sua positività al coronavirus. Come dichiarato dallo stesso Ugo Dighero nel corso di un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, infatti: “Lo abbiamo preso tutti in famiglia. Tutti e cinque: io, mia moglie e i tre ragazzi. Lo abbiamo superato anche grazie alla supervisione medica che ci è stata fornita. È giusto sottolineare l’operato di chi lavora bene: ci hanno monitorato e fatto i tamponi, ora siamo negativi, l’abbiamo sconfitto. E fortunatamente nessuno di noi è stato ricoverato. È una storia a lieto fine, per questo mi fa piacere raccontarla, magari può rincuorare chi è in difficoltà”.
Sempre nel corso della stessa intervista l’attore ha dichiarato di trovarsi a Roma. “Mi sono sposato, vivo qui, ma torno spesso su a Genova. Venivo da un periodo di lavoro molto intenso, non mi prendevo una pausa da tempi immemori. Mi sono detto: stacco qualche giorno e vado a sciare. È scoppiata una pandemia. Era destino che non mi riposassi”.
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Per quanto riguarda il lavoro ha inoltre affermato: “Ho realizzato un video con alcune riflessioni per il Teatro Nazionale di Genova. Dobbiamo essere sinceri: per noi attori è una catastrofe. Non abbiamo ammortizzatori, nulla che ci salvi dalla crisi. Avevo l’agenda piena fino a dicembre, è saltato tutto. Questo è un problema grave per noi, ma anche per i tecnici e per tutte le persone che vivono di teatro. Siamo seduti sulle uova”.
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