Accusato per aver dato droga e abiti in cambio di sesso con minori. Nei guai un uomo italiano di 40 anni, arrestato dai carabinieri di Dello, in provincia di Brescia
Un uomo di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri di Dello, in provincia di Brescia, con l’accusa di violenza sessuale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo avrebbe costretto alcuni minori a rapporti sessuali in cambio di capi d’abbigliamento firmati e droga. Le indagini dei carabinieri erano partite a giugno dopo le segnalazioni di alcuni cittadini.
Droga e vestiti firmati, dunque, in cambio di prestazioni sessuali. L’uomo – come evidenziato dalle indagini – frequentava minorenni di Mairano e Brandico, paesi della bassa Bresciana ai quali regalava spinelli, scarpe e abiti di marca in cambio di rapporti sessuali. Ora è in carcere con l’accusa di violenza sessuale e detenzione ai fini di spaccio di droga. Sono stati alcuni residenti – preziose le loro testimonianze – a confidare al comandante dei carabinieri del paese quanto stava accadendo.
L’abito fa il monaco, verrebbe da dire. Il dettaglio ‘look’ è stato determinante: gli stessi giovani sarebbero stati visti con costosi capi di abbigliamento e scarpe firmate. Considerata la gravità della situazione, i carabinieri hanno fatto immediatamente partire le indagini, che considerando l’età delle persone coinvolte è stata condotta nel massimo riserbo.
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Dalle indagini è emerso lo stratagemma che il 40enne utilizzava per spingere alcuni ragazzini che non avevano l’età del consenso a consumare con lui rapporti sessuali, sottoponendoli dunque a violenza: offriva loro droga, in particolare spinelli, e vestiti e accessori firmati. I carabinieri, una volta trovato l’uomo, lo hanno arrestato e condotto in carcere.
Un modus operandi simile fu riscontrato meno di due anni fa, questa volta in Piemonte. In quel caso i carabinieri, dopo una lunga indagine, arrestarono un uomo di 36 anni residente in Piemonte per i reati di prostituzione e violenza sessuale. Dalle indagini era emerso che il 36enne contattava ragazzine tramite i social network per proporre loro di uscire. Quando le minori accettavano, l’uomo offriva denaro, vestiti, macchine fotografiche, trucchi e persino iPhone in cambio di alcuni rapporti sessuali. Questi ultimi sarebbero stati consumati in hotel o in macchina a seguire.
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