Massimiliano Dona, presidente Unione Nazionale Consumatori
Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sottolinea la ripresa dell’economia ma mette in guardia: “Attenzione alle truffe”.
“Dati eccellenti, per non dire fantastici. Finalmente recuperati i valori pre-crisi. Non solo si tratta del quinto rialzo mensile consecutivo, ma si è recuperato abbondantemente quanto perso per colpa del Covid. Meglio di così non si poteva sperare”.E’ entusiasta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, nel commentare i dati di uno studio da loro commissionato: “Il fatturato dell’Industria recupera quasi il 10% rispetto ad un anno fa, possiamo dire che ha già recuperato i livelli pre crisi, è sicuramente una speranza per la ripresa”. L’Italia infatti sta lentamente uscendo da un anno e mezzo difficile sotto diversi punti di vista, in particolare quello economico.
Con una parte della popolazione in sofferenza dovuta alla perdita del lavoro e alla mancanza di nuove opportunità è in aumento d’altra parte il fenomeno delle truffe, soprattutto nel settore nei consumi e questa conseguenza delle difficoltà che il Paese sta vivendo nel presente preoccupa anche il Presidente Dona: “Sono proprio i momenti in cui la cittadinanza è in difficoltà che si è più esposti a truffe e raggiri. Queste hanno fatto leva sulla speranza di trovare ad esempio un posto di lavoro, proponendo contratti onerosi a quel consumatore in cerca solo di un’opportunità e di un’occupazione. Inoltre si sono diffuse molto più le truffe su internet che riguardano ampie fasce della popolazione, basti pensare, a titolo di esempio, a quelle persone anziane che si sono scaricate le app di messaggistica per rimanere in contatto coi nipotini”.
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Truffe che viaggiano on line e raggiungono il consumatore attraverso SMS o Whatsapp, utilizzando dunque degli interfaccia familiari con cui carpire la fiducia dell’utente per poi fargli sottoscrivere contratti o abbonamenti e spillargli dei soldi in maniera fraudolenta. Oltre alle associazioni di categoria e, nei casi più gravi, la Polizia Postale anche il mondo social può essere d’aiuto al consumatore: in rete infatti si trovano diversi tutorial su come difendersi dalle truffe ed anche il Presidente, attraverso i suoi profili, sta cercando di educare l’utente ad un consumo più consapevole.
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