Il premier Conti è al lavoro sulla Manovra, ancora in Commissione Bilancio del Senato: oltre alle prime approvazioni, bollato un secco no sul decreto legge Alitalia, che non entra quindi nel ddl bilancio. Nessuna ratifica, perché manca un piano industriale.
Sono ancora in corso i lavori alla Commissione di Bilancio del Senato: tra la giornata di ieri e questa mattina sono state diverse le approvazioni alla Manovra, ma tra queste non è compreso il decreto legge Alitalia. Quest’ultimo, infatti, non entrerà nel ddl bilancio.
L’emendamento presentato in commissione, che avrebbe trasferito le norme che consentono l’erogazione del prestito ponte (di 400 milioni) e che fissava il termine del 31 maggio 2020 per il trasferimento dei complessi aziendali, è stato dichiarato inammissibile per materia. Il decreto legge già approvato all’inizio di dicembre dal Consiglio dei Ministri, quindi, dovrà seguire il normale iter di approvazione.
Il deputato e responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi si è espresso in merito al decreto legge Alitalia durante la discussione delle pregiudiziali alla Camera. Parole forti, le sue, che non lasciano trasparire possibilità di approvazione per il Dl. “Non andremo a ratificare un decreto in bianco, di un solo articolo, che non indica un piano industriale, non stabilisce il perimetro delle attività che andrà a svolgere il commissario, che non dà nessuna risposta ai lavoratori né indicazioni sul futuro della compagnia di bandiera”, ha infatti affermato Rixi.
E prosegue: “Un decreto portato in aula nel corso della discussione di una Manovra finanziaria con la motivazione dell’urgenza: perché, se c’è l’urgenza, allora analogo provvedimento è stato per due volte stralciato dal Dl fiscale e nella commissione Bilancio al Senato? Il governo ha dimostrato di avere le idee molto confuse su una partita strategica per il Paese. Quel che è certo è che le tanto sbandierate cordate oggi si sono volatilizzate o probabilmente non c’erano come non c’è ancora oggi un piano industriale”.
Nella giornata di ieri e durante le ore di questa mattina, sono giunte le prime approvazioni di proposte dei senatori, dai fondi per i corsi anti-bullismo, all’equiparazione dei monopattini elettrici e bici, fino al raddoppio dei fondi aggiuntivi per le borse di studio universitarie.
Tra queste, si confermano anche i 12 milioni in più in 3 anni (dal 2020 al 2022) contro la violenza sulle donne e la “violenza sessuale e di genere”, il rifinanziamento da 600 mila euro per il Consiglio Nazionale dei Giovani, l’emendamento per 1 milione contro il randagismo e l’emendamento a favore del Consob contro le truffe on line.
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