Roberto Speranza-Meteoweek.com
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto al question time alla Camera in merito a vaccini e green pass
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto al Question time alla Camera in merito alla questione terze dosi di vaccino Covid e sul green pass. «Con il confronto con la nostra comunità scientifica facciamo un ulteriore passo in avanti e proseguiremo (per quanto concerne il richiamo del vaccino anti-Covid, ndr) con fasce anagrafiche: dal primo dicembre si partirà con il richiamo per la fascia d’età dai 40 ai 60 anni. Un passo in avanti perché la terza dose è il tassello della strategia anti-Covid».
Sulla questione Green Pass, Speranza precisa che quelli «scaricati a questa mattina alle 7 sono stati oltre 122 milioni». Il ministro afferma che il Green Pass è «un pezzo fondamentale della strategia del nostro Governo perché consente di rendere più sicuri i luoghi dove si applica e perché oggettivamente ha costituito un incentivo alla vaccinazione». Poi ha proseguito spiegando che «in questi giorni siamo a lavoro con Aifa e con la struttura commissariale perché lo stesso meccanismo di autorizzazione e di acquisto degli anticorpi monoclonali possa essere utilizzato anche per i nuovi farmaci promettenti di Merck e Pfizer».
«A questa mattina alle 7 siamo all’86,6% delle persone che hanno avuto la prima dose e all’83,7% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Dobbiamo insistere: ogni singolo vaccino in più ci permette di avere un scudo in più», ha continuato il ministro.
Sempre in merito alla questione Covid e Green Pass, Speranza ha sottolineato:«Resta evidente che chi è stato identificato come caso positivo a Sars-Cov-2 è sempre soggetto all’obbligo di legge dell’isolamento fiduciario e deve essere conseguentemente esclusa a rigore la possibilità di utilizzo del Green pass se il titolare è causa di possibile contagio. Il Dpcm 17 giugno 2021 ha previsto la possibilità della revoca delle certificazioni verdi, precedentemente rilasciate, per il periodo della malattia. È in corso di approfondimento con le Regioni la possibilità di prevedere una doppia opzione di revoca con segnalazione del medico ovvero attraverso il flusso dei tamponi molecolari positivi».
Leggi anche:—>Covid, Ordine dei medici: sospesi 1.656 dottori non vaccinati
Intanto, si sta studiando se estendere l’obbligo per la terza dose per staff sanitario e operatori Rsa. Per ora è un’ipotesi.
Dare vita a un progetto importante comporta sempre un momento in cui le idee concrete…
Le ondate di calore che stanno attraversando l'Italia in queste settimane non sono solo un…
Cambiare fornitore di corrente elettrica è un’operazione piuttosto semplice e non prevede costi. Per questo…
Nel mondo dell’automobilismo durante il corso di questi anni sono state introdotte una serie di…
Chi vuole effettuare compravendita e locazione di immobili nella città di Palermo deve, per prima…
Il Torino di mister Vanoli è partito molto bene in Serie A e, nonostante le…