Ikea chiude i suoi 17 negozi in Russia mentre H&H annuncia la sospensione delle attività. I grandi marchi stanno lasciando il Paese.
I colossi internazionali dell’industria stanno lasciando in massa le proprie attività dal territorio russo dopo la decisione del presidente Vladimir Putin di invadere l’Ucraina. Dopo Apple, Ford, Volkswagen, Facebook, TotalEnergies, Instagram, Orsted, AerCap, Ups, Harley Davidson, Mastercard e moltissimi altri gli ultimi ad muoversi sono Ikea e H&M.
Il gruppo di negozi di indumenti ha optato per un sospensione “temporanea” delle vendite in Russia. In una nota l’azienda si dice “preoccupata per i tragici sviluppi in Ucraina ed esprime vicinanza a tutte le persone che stanno soffrendo“. Ikea ha invece definitivamente fermato le attività nel Paese e in Bielorussia e istituito insieme alla sua fondazione un fondo di oltre 400 milioni di corone svedesi (circa 37 milioni di euro) in aiuto dei rifugiati ucraini.
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Ikea chiude quindi i suoi 17 punti vendita in Russia, dal suo ufficio stampa fanno sapere che “la guerra ha un enorme impatto umano e provoca gravi interruzioni della catena di approvvigionamento e delle condizioni commerciali. Per questo motivo i gruppi aziendali hanno deciso di sospendere temporaneamente le operazioni Ikea in Russia“.
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