Posto di blocco carabinieri: mamma con due bambini tenta la fuga

Due gli arresti a Cerignola (FG) nelle ultime 24 ore: una mamma con due figli piccoli a bordo dell’auto non si ferma al posto di blocco carabinieri. Fermato anche un operaio bulgaro di 46 anni mentre circolava su uno scooter senza targa.

Posto di blocco carabinieri | Mamma con due bambini tenta la fuga - meteoweek
Posto di blocco carabinieri | Mamma con due bambini tenta la fuga – meteoweek

Tenta la fuga per evadere il controllo al posto di blocco  carabinieri una donna di appena 30 anni, sprovvista di patente e alla guida di un’automobile senza assicurazione e senza revisione.

Tutto inizia con il classico posto di blocco dove i carabinieri di Cerignola, nella provincia di Foggia, intimano l’alt al quale la donna non si ferma.

La fuga in auto con i due figli piccoli

La folle corsa si consuma tra le strade cittadine in prossimità della SS16, e finisce a Margherita di Savoia dove la donna vive con i suoi due figli. 

È qui che termina il pericoloso inseguimento dei carabinieri per fermare la donna, preoccupati soprattutto di tutelare la vita dei due bambini esposti al rischio di uno schianto per la guida spericolata della madre. 

I carabinieri riescono a evitare il peggio. Bloccano l’auto della donna costretta ad arrendersi all’inevitabile. Ora è gli arresti domiciliari per guida senza patente – che non ha mai preso – senza assicurazione né revisione della macchina.

Arrestato anche un operaio bulgaro di 46 anni

Si consuma fra le strade della provincia di Foggia anche il secondo arresto per grave infrazione alle norme della circolazione. 

Questa volta, però, il protagonista della vicenda che vede ancora coinvolte le forze dell’ordine di Cerignola, è un operaio bulgaro di 46 anni alla guida di uno scooter senza targa. 

Fermato dai carabinieri al posto di blocco, l’uomo non tenta di fuggire quanto piuttosto di corrompere i militari per evadere la sanzione a suo carico. Avanza un’offerta in denaro pari a 40 euro, ma finisce agli arresti domiciliari per istigazione alla corruzione.