Delrio: “Vinciamo noi in Emilia-Romagna. Ma se si perde ci saranno problemi”

Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, in una intervista al Corriere della Sera parla di elezioni regionali, sardine, Movimento 5 Stelle e Craxi. Ma il passaggio decisivo è sull’Emilia Romagna: “Se perdiamo, ci saranno problemi”.

Graziano Delrio

Graziano Delrio, 59 anni, capogruppo del PD alla Camera, ha le idee molto chiare sull’attuale fase politica. In una intervista al Corriere della Sera commenta la situazione, partendo dalla grande novità degli ultimi mesi: il movimento delle sardine. “Si stanno dimostrando un grande valore aggiunto per tutti noi. C’è gente nuova che si sta avvicinando alla politica e lo sta facendo grazie a questi ragazzi. Queste piazze stanno facendo riscoprire la voglia di partecipare anche a tanti che l’avevano persa”. Una novità politica, le sardine, che è nata a Bologna e che non può non avere un effetto sul voto delle regionali emiliane: “Penso che la loro presenza potrebbe rivelarsi decisiva per la vittoria di Stefano Bonaccini” afferma Delrio: “Diciamola così: sono certo che l’effetto di questa straordinaria partecipazione, che va avanti ormai da due mesi, si vedrà forte e chiaro nella vittoria del centrosinistra in Emilia-Romagna, domenica prossima”.  Ma la vittoria non è certa: lo scenario in caso di sconfitta va tenuto in considerazione. “Guardi, a me non va proprio di fare la parte dell’ipocrita, la figura di quello che dice che se perdiamo in Emilia-Romagna sarà tutto come prima” risponde Del Rio alla domanda: “Perché non è così. Certo, il voto è comunque locale e non nazionale, si vota sul rinnovo dei vertici di una Regione e non dell’intero Paese. Ma non possiamo nasconderci: se si perde ci saranno problemi”.  E in caso di vittoria? “I problemi che abbiamo di fronte non modificano le propria entità se vinciamo. Abbiamo davanti a noi sacche robuste di debolezza economica, dati che ci certificano una crescita ancora scarsa. Senza tacere di una nuova situazione internazionale che richiede un maggior protagonismo dell’Italia e dell’Europa”. 

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Graziano Delrio insieme a Luigi Di Maio

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Un passaggio dell’intervista è dedicato al Movimento 5 Stelle: “Quando il partito di maggioranza relativa in Parlamento è attraversato da così tante tensioni, le ricadute sull’intero assetto ci sono, eccome. Vale per i M5S e anche per altri partiti della maggioranza”.  La chiusura è dedicata a Craxi: “Sono sempre stato fermamente contrario ai linciaggi personali, al tutti contro uno, a quella tendenza di additare una sola persona come il responsabile unico di un fenomeno negativo.  Allo stesso modo, però, sono anche contrario alle beatificazioni”.