Coronavirus, decine di medici in quarantena a Cosenza

I medici di base sono finiti a contatto con un ricercatore risultato positivo al test. La situazione all’ospedale di Cosenza è preoccupante, come rivela il segretaro della Fimmg.

ospedale cosenza

La situazione negli ospedali italiani continua a essere particolarmente complicata. La diffusione del Coronavirus ha subito una brusca accelerazione nelle ultime ore infatti. In particolare, il recente esodo degli italiani da Milano e dalle altre città della Lombardia verso il Sud Italia ha reso il contagio ancor più diffuso. Ma come abbiamo detto, sono gli ospedali a essere in netta crisi. A un aumento della domanda di ricoveri – in terapia intensiva e non solo – c’è un inevitabile calo dei posti letto disponibili dei nosocomi.

Ma in questo caso, il problema che è venuto a galla riguarda i medici di base che operano giorno per giorno. Siamo a Cosenza, dove sono ben sessanta gli operatori nel settore che sono stati costretti a ricorrere alla quarantena. Si tratta di un provvedimento reso noto da poco, ma che una ragione ben precisa. Tutti e sessanta, in questi giorni, hanno preso contatto diretto con un ricercatore farmaceutico che opera a Cosenza. Questo è risultato nelle scorse ore positivo al test effettuato con il tampone, contro il Coronavirus.

I medici di base a Cosenza non potranno operare per due settimane – meteoweek.com

E allora ecco che si è ritenuto necessario tenere a casa i sessanta medici di base. A dare la notizia è stato Silvestro Scotti, segretaro della Fimmg. Secondo il rappresentante della Federazione dei Medici di Medicina Generale, la situazione in Italia sta chiaramente sfuggendo di mano. E il fatto che una città come Cosenza debba perdere la disponibilità di ben sessanta medici di base, potrebbe aggravare la situazione della città situata sulla Sila.

Intervistato da ANSA, Scotti ha sottolineato la gravità di una situazione che potrebbe anche degenerare nei prossimi giorni, visto il contagio sempre più rapido e diffuso in Italia. “La situazione è senza dubbio preoccupante. A seguito della quarantena per questi 60 colleghi, infatti, circa 70mila cittadini calabresi da oggi si ritroveranno sprovvisti del medico di base cui fare riferimento“. Dunque a Cosenza si fa i conti con questa nuova emergenza, causata anche in questo caso dalla noncuranza della persona contagiata.