Amanda Lear - Foto fornita da Francois Durand/ Credits: Getty Images
Ormai sono anni che Amanda Lear finisce al centro della cronaca rosa con rumors di vario genere in merito alla sua vera identità sessuale. Ebbene a fare chiarezza ci ha pensato la stessa showgirl.
Nel corso di una recente intervista rilasciata al settimana Oggi, Amanda Lear si è raccontata a tutto tondo, svelando alcuni interessanti dettagli in merito alla sua vita privata. Nel corso degli anni, infatti, è stata spesso al centro di pettegolezzi in base ai quali la showgirl avrebbe addirittura cambiato spesso. In particola da piccola si sarebbe chiamata Peki D’Oslo o Alain Maurice Louis René. Ma qual è la verità?
Ebbene, nel corso di un’intervista rilasciata nel 2018 a Domenica In la stessa Amanda Lear aveva affermato: “Questa ambiguità mi ha aiutato tantissimo, perché si parlava solo di me. Ho fatto tutto io cavalcando l’onda con la mia voce particolare. Mi serviva pubblicità e l’ho ottenuta”.
Ritornando sull’argomento nel corso di una recente intervista rilasciata al settimanale Oggi ha quindi affermato: “Chi ha visto le mie foto su Playboy e continua a dire che sono un uomo è sicuramente un idiota”. Parole, quelle dell’interprete di Tomorrow, che mettono definitivamente fine al pettegolezzo.
Oltre a mettere definitivamente a tacere le voci in merito alla sua identità sessuale, Amanda Lear ha anche parlato di altri argomenti, come ad esempio i suoi gatti e i film italiani.
In particolare ha affermato di aver già fatto il suo testamento, decidendo di lasciare tutto ai suoi gatti. “Ho scritto il mio testamento e ho lasciato tutto il mio patrimonio ai miei gatti. Ne ho dieci, li amo più di ogni altra cosa e loro amano me… I miei gatti mi hanno salvato, sono stati i migliori medici per me, per questo ho deciso che sono gli unici meritevoli della mia eredità.
I miei soldi andranno a una fondazione che ha l’unico scopo di occuparsi dei miei gatti quando non ci sarò più. D’altra parte, devo però aggiungere che amo spendere i soldi, ed è possibile che al momento della mia morte non ci sarà più molto. Ma si potranno vendere la mia casa, i miei quadri”.
Per quanto riguarda i film italiani ha poi aggiunto: “Sto girando commedie italiane. In fondo, ridicole. Sfortunatamente gli italiani non hanno una cultura cinematografica meravigliosa come i francesi. In Italia non si girano film seri, solo buffonate. Ma sanno che io mi diverto a farle, e poi la gente è molto disorientata e insicura per quello che succede e per questo vuole ridere”.
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