Coronavirus. Trump aiuta l’Italia con 100 milioni. Nato “No a guerre in pandemia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:57
Il presidente Trump sente il premier Conte al telefono e decide di aiutare l’Italia con strumenti e prodotti sanitari per un valore di 100 milioni di dollari. 53 Paesi della Nato chiedono lo stop alle guerre.  
Gesto di solidarietà del presidente Trump verso ‘l’amico italiano’ Giuseppe Conte. Strumenti e prodotti sanitari per 100 milioni di dollari saranno inviati dagli Stati Uniti all’Italia per la lotta contro il coronavirus, e ci saranno anche i nuovi kit per i test veloci prodotti dalla Abbott. Lo ha annunciato il presidente americano durante la conferenza sul Covid-19 alla Casa Bianca: aveva parlato al telefono con il premier Conte. In Italia “stanno attraversando un momento difficile”, ha detto Trump, precisando che Conte è stato “molto contento” degli aiuti Usa. Il presidente del consiglio aveva riferito via Twitter del suo colloquio “lungo ed amichevole” con Trump, esprimendo gratitudine per la solidarietà e il supporto degli amici americani”. Il Tycoon ha confermato l’assidua produzione di ventilatori negli Stati Uniti, al punto da averne in eccesso così da poter essere inviati in altri Paesi compresi Italia e Spagna.

Per il presidente Trump, il picco dei contagi sarà tra due settimane. “I prossimi 30 giorni saranno vitali”, ha detto riferendosi all’estensione delle misure per il distanziamento sociale fino alla fine di aprile, esortando a rispettare le regole perchè così facendo “sarà possibile salvare un milioni di vite”. “Il futuro è nelle vostre mani”, ha detto il presidente agli americani. Ognuno di voi può giocare un ruolo nel fermare l’epidemia”. Negli Usa, secondo l’ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University, i contagi sono 159.184 e oltre tremila le vittime. 

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l’Italia e altri 52 Paesi chiedono stop e tregua alle guerre

L’Italia si unisce ad altri 52 Paesi a sostegno della richiesta di cessate il fuoco globale del segretario generale Onu Antonio Guterres alla luce dell’emergenza coronavirus. La dichiarazione è stata rilasciata da 53 Paesi membri delle Nazioni Unite, a titolo nazionale e in veste di membri del Gruppo di Amici su Bambini e Conflitti Armati, del Gruppo di Amici su Donne, Pace e Sicurezza e del Gruppo di Amici sulla Protezione dei Civili, di cui l’Italia è membro attivo. “Supportiamo pienamente la richiesta del segretario generale – hanno scritto i 53 Paesi in una dichiarazione – e facciamo eco alle sue parole quando dice che ‘è il momento di bloccare i conflitti e concentrarsi insieme sulla vera battaglia delle nostre vite'”.