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Esselunga, Marina Caprotti è il nuovo presidente esecutivo della società

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:15
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Marina Caprotti, figlia del fondatore Bernardo scomparso nel 2016, è stata eletta come nuovo presidente esecutivo di Esselunga. La decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio di amministrazione.

Marina Caprotti, presidente di Esselunga
Marina Caprotti

Il consiglio di amministrazione di Esselunga, riunitosi ieri mattina a Milano, ha delineato la nuova composizione del board e ha eletto all’unanimità il nuovo presidente esecutivo della società: si tratta di Marina Caprotti, la figlia del fondatore. Si assiste dunque a un cambiamento che riflette il riassetto societario concluso a marzo, e che consolida il ruolo della famiglia Caprotti al vertice di un’eccellente realtà italiana operante nella grande distribuzione organizzata, e che da anni è modello di qualità sui mercati.

Da ora, Giuliana Albera (la seconda moglie del fondatore Bernardo Caprotti) e la figlia Marina sono dunque proprietarie al 100% di Esselunga, dato l’acquisto della quota di minoranza pari al 30% da parte dei fratelli Giuseppe e Violetta Caprotti.

Chi è Marina Caprotti, presidente di Esselunga

Marina Caprotti, 42 anni, era già vicepresidente del gruppo dal 2017 e membro del board dal 1996. Figlia del fondatore aziendale Bernardo Caprotti, che ha dato vita alla catena nel 1957, da oggi guiderà una società made in Italy che conta 25mila collaboratori, una rete di 159 supermercati in otto regioni e un fatturato di oltre 8 miliardi.

Caprotti assumerà dunque in prima persona, insieme al management, le decisioni strategiche che guardano al futuro della società, e sarà accompagnata dal vicepresidente Carlo Salza, in Esselunga dal 2002 e per undici anni CEO della compagnia – lo stesso che, tra l’altro, ha invitato Caprotti ad assumere l’impegno della presidenza.

Al sopraggiungere della notizia, la presidente è stata raggiunta telefonicamente dalle penne de Il Corriere, che hanno avuto modo di intervistarla. Queste, allora, le parole con cui Caprotti ha commentato l’incarico ricevuto dal consiglio di amministrazione: “Sono consapevole di quanto sia importante, per Esselunga, continuare a offrire alle famiglie italiane qualità e convenienza, senza dimenticare temi come la sostenibilità e la lotta agli sprechi. Il nostro Paese, così come Esselunga, ha affrontato mesi terribili e ora deve ritrovarsi unito nei valori che lo contraddistinguono da sempre. Per me, da donna e da madre, è uno stimolo ulteriore a lavorare in questa direzione“.

Bernardo Caprotti e Marina Caprotti
Bernardo Caprotti e Marina Caprotti

Ma la neo presidente si è espressa anche in merito a una condizione più generale ampia dello stato economico nazionale, che sta vacillando a causa della pandemia: “Vedo troppe difficoltà, troppa burocrazia per chi cerca quotidianamente di fare impresa e promuovere lo sviluppo”, ha spiegato ai giornalisti de Il Corriere. E ha poi proseguito: “In Italia per aprire un superstore servono in media dodici anni, in Spagna tre e purtroppo l’elenco dei problemi potrebbe continuare. Serve maggiore collaborazione tra il mondo dell’economia e quello delle istituzioni, altrimenti il rischio è di far perdere quella centralità positiva di cui il sistema paese ha tanto bisogno. Siamo ogni giorno a contatto con milioni di famiglie e siamo consapevoli delle loro esigenze e preoccupazioni, ma percepiamo anche grande voglia di futuro e serenità; ed è verso questi obiettivi che dobbiamo impegnarci tutti“.

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Dal canto suo, però, il gruppo Esselunga ha intenzione di continuare a portare la qualità dei suoi servizi e dei suoi prodotti su tutto il territorio italiano. Tant’è che le prossime aperture di nuovi punti vendita sono al momento previste a Montecatini (Toscana) e in piazze fino ad oggi mai raggiunte dal marchio, come Genova, Mantova e Livorno. In espansione, inoltre, anche il progetto dei negozi di prossimità con insegna LaEsse – sono già due quelli aperti a Milano, mentre altri verranno aperti nel corso dell’anno. Senza dimenticare il continuo sviluppo e investimento anche nel settore dell’e-commerce.