Coronavirus Vicenza, dirigente Laserjet va a compleanno e funerale con febbre a 38. E rifiuta il ricovero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:56

Coronavirus Vicenza, dirigente Laserjet va a compleanno e funerale con febbre a 38. E rifiuta il ricovero. Ecco che cosa è successo

Coronavirus Vicenza, dirigente Laserjet va a compleanno e funerale con febbre a 38. E rifiuta il ricovero
Coronavirus Vicenza, dirigente Laserjet va a compleanno e funerale con febbre a 38. E rifiuta il ricovero

Un dirigente della Laserjet di Vicenza, di cui non è possibile fare il nome per ragioni di privacy ha contratto il Coronavirus in Serbia per poi contagiare altre persone in Veneto. Ma andiamo con ordine. L’uomo scalpitava per tornare in Serbia. Era il 18 giugno quando è partito da Vicenza per una trasferta di lavoro. Nei due giorni di permanenza in Serbia, l’uomo è entrato in contatto con un uomo di 70 anni serbo sintomatico che oggi è in reparto rianimazione in Serbia. Si è quindi infettato e ha contagiato altri. È tornato dalla Serbia il 20 giugno, ripartito di nuovo il 23 con 2 operai (un serbo e un bosniaco) che vivono in provincia di Vicenza e si sono diretti a Medjugorie (Bosnia) per tornare poi il 25 giugno.

L’esito di questo viaggio è pesantissimo: tutti positivi e lui che si trova in rianimazione all’ospedale di Vicenza. E ancora, 89 persone in quarantena, nuovi focolai, nonché tamponi a tappeto a tantissime persone nel vicentino, veronese e padovano. Il comportamento del dirigente ha fatto infuriare il governatore del Veneto Luca Zaia. L’uomo infatti dopo aver cominciato ad avere i primi sintomi del Coronavirus da quando è rientrato dalla Serbia, ossia febbre a 38, malessere, inappetenza ecc. ha incontrato gente. Si è infatti recato a un funerale e persino a un compleanno. Alla suddetta festa (all’aperto) erano presenti il consigliere regionale Joe Formaggio e due giornalisti, Giuseppe Cruciani e Alberto Gottardo. “Ce ne siamo andati alle dieci di sera, quando lui non era ancora arrivato. Si trattava comunque di una festa all’aperto“, hanno detto.

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Al funerale hanno visto che abbracciava la sposa, mentre al compleanno è rimasto per conto suo. Un suo amico ha riferito:”era silenzioso e non ha assaggiato nemmeno la torta, di solito è invece compagnone e mangia anche i tavoli“. Il giorno seguente è andato all’ospedale di Noventa vicentina ed è risultato positivo al Covid. Lo hanno portato all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove da un mese non c’erano contagiati. Lì gli hanno consigliato di ricoverarsi ma l’uomo ha rifiutato, asserendo di preferire il ritorno a casa. Dopo 3 giorni in cui gli operatori sanitari hanno insistito, si è fatto ricoverare.

Tuttavia, ora l’uomo ha lasciato una lunga lista di contatti potenzialmente infetti. Tra questi una ragazza che sembra lavori in una profumeria della provincia di Rovigo e che ha accusato febbre e malessere il 29 giugno, presentandosi all’ospedale padovano di Schiavonia. La ragazza ha detto di aver avuto contatti con lui. Ricostruiti i suoi spostamenti: Lozzo Atestino, Agugliaro, Veggiano, zona di Vo’ Euganeo, dove c’è stato il primo focolaio di Covid e il primo morto per Coronavirus in Italia.

Tracciamenti anche per gli operai, a Pojana e Orgiano (Vicenza) Bonavigo (Verona), dove abita l’operaio che è andato in Serbia col dirigente. Anche lui ha preso parte a un compleanno con molti invitati. E la Regione spiega:”La festa si è svolta all’aperto ma nessuno ha mantenuto le distanze o indossato la mascherina. In totale il paziente è stato a contatto con ventiquattro persone, di cui cinque bambini… Per tutti è stata effettuata l’indagine epidemiologica e predisposto l’isolamento domiciliare fiduciario per quattordici giorni“. L’operaio ha avuto contatti con i familiari e contatti occasionali vari. Il conto dei contatti è a quota 37 ma è un dato temporaneo. Tutti hanno dovuto fare il tampone e nei prossimi giorni si avranno i risultati.