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Allarme Movida: cosa ci sta distruggendo dopo il lockdown

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25
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Folla fuori dai locali in tutte le città, caos per strada, foto di concerti con gente accalcata: ecco cosa ci distruggerà dopo il coronavirus.

Allarme Movida: cosa ci sta distruggendo dopo il lockdown – meteoweek

Nel primo sabato dopo il lockdown corso Como a Milano era pieno di persone. Molti i giovani che si sono riversati in una delle zone della movida milanese per una bevuta con gli amici. Alcuni anche senza mascherina. Molti senza nessun tipo di precauzione; poi è stata la volta dei concerti: a fare storia lo scatto di Andrea D’Amante in una sala ricolma fino all’inverosimile e mentre gli esperti raccomandano ancora prudenza, la società si spacca; schiettissimi i sostenitori della necessità di prestare attenzione, di mantenere ancora le distanze, di vivere come se il virus non fosse mai andato via, dall’altra parte la sete di libertà, la voglia di contatto, di profumo, di vita. L’estate 2020 è la stagione della movida violenta, delle notti spericolate dei giovanissimi tra risse e alcol. Dopo mesi di sconfinamento ci si lancia andare agli istinti più brutali.

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A Roma, a Trastevere, pochi giorni fa, la guerriglia tra comitive di ragazzini che si sono affrontati tra bestemmie e cazzotti, è stata ripresa da decine di telefoni cellulari. A Milano, sui Navigli, uno scontro tra due ventenni sudamericani armati di coltello è finito in un bagno di sangue: uno si è reciso un’arteria del braccio, l’altro è stato ricoverato con ferite gravi al volto e al collo. A Palermo quattro ragazzi, un minorenne e tre appena maggiorenni, sono stati arrestati per una lite violentissima davanti a una gelateria di Mondello frequentata dagli adolescenti soprattutto la sera. A Lecce una scazzottata tra i tavoli all’aperto di piazzetta Santa Chiara ha scatenato il panico tra i passanti. A Genova, per le strade di Quinto, è stato Far west con più di duecento giovanissimi divisi in due gruppi che si sono fronteggiati tanto da costringere il prefetto a convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza e a disporre da subito un aumento dei controlli. I ragazzi sono ingovernabili, la movida è inarrestabile, il risultato è la deflagrazione.