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Giuseppe Conte: “Dall’Unione Europea decisioni di portata storica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:23
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Giuseppe Conte ha definito l’approvazione del Recovery Fund come una decisione di portata storica, un progetto che renderà l’Europa più unita.

Conte: “Dall’UE decisioni di portata storica”

L’ultimo Consiglio Europeo ha assunto decisioni di portata storica: lo ha affermato in Aula al Senato il premier Giuseppe Conte durante la sua informativa, riferendosi all’approvazione del Recovery Fund, nonché quel progetto che Conte ha definito essere un piano orientato alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile. Inoltre, il premier ha dichiarato quanto il processo decisionale sia stato complesso e articolato. “Si è trattato di un vertice straordinario anche in termini di complessità, in linea con la elevata posta in gioco. Quello che lo scorso 15 luglio consideravo auspicio oggi è certezza, l’intesa è un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare che l’Europa è stata all’altezza della sua storia, missione e destino. L’Unione Europea ha saputo rispondere con coraggio e visione fino ad assumere la decisione di approvare per la prima volta un ambizioso programma di rilancio”: ha evidenziato Conte.

Secondo il premier la decisione, avvenuta ieri, ha abbracciato la diversa prospettiva di un’Europa più coesa, inclusiva, solidale e vicina in termini di supporto ai cittadini. Dunque, un’Europa che d’ora in poi dovrebbe essere più coerente il sogno europeo. Conte ha sottolineato che si tratta di un risultato per niente scontato, soprattutto nel mese di marzo, quando l’Italia propose il Recovery Fund quale progetto per affiancare e supportare con pari dignità politica ed economica, altri strumenti già adottati.“

“È l’unico percorso possibile per preservare l’integrità dello stesso mercato unico e la stabilità stessa dell’unione monetaria. Nel corso del Consiglio Europeo c’è stata un’interlocuzione serrata e complessa, nel corso della quale ci siamo confrontati con una pluralità di interessi e visioni. Ci sono stati momenti in cui la rigidità delle diverse posizioni sembrava insuperabile, ma anche nei momenti più critici c’è stato un profondo senso di responsabilità dei nostri popoli. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la decisione. Possiamo dirci soddisfatti, è un risultato positivo che non appartiene ai singoli, al governo o alle forze di maggioranza. È un risultato che appartiene all’Italia intera”: ha concluso il premier.