Home Cronaca È morto Philippe Daverio, volto ironico e arguto dell’arte

È morto Philippe Daverio, volto ironico e arguto dell’arte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30
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Il critico e storico d’arte aveva 71 anni, a darne la notizia la direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano. Daverio è morto questa notte all’Istituto di Tumori a Milano.

Morto Philippe Daverio

Il critico e storico d’arte è deceduto questa notte all’Istituto dei Tumori di Milano. A rendere pubblica la notizia, la regista e direttrice del Teatro Franco Parenti, Andree Ruth Shammah. Daverio, docente e saggista, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 71 anni. “Mi ha scritto suo fratello stamattina per dirmi che Philippe è mancato stanotte” ha scritto Shammah.

Daverio Docente

Daverio è stato docente di storia dell’arte presso la IULM di Milano. È stato inoltre docente al Politecnico in qualità di esperto in storia del design sempre a Milano. A Palermo è stato invece professore ordinario di disegno industriale presso l’Università degli Studi. E sempre in Sicilia ha collaborato con Vittorio Sgarbi in diverse iniziative culturali e artistiche. Sgarbi all’epoca era sindaco di Salemi.

Morto Philippe Daverio
Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes

Daverio come divulgatore sul piccolo schermo

Tra i programmi di cui era stato protagonista, in Rai, ricordiamo in particolare “Il Capitale di Philippe Daverio” e il notissimo “Passepartout” con cui aveva portato l’arte nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo.

Morto Philippe Daverio

Il suo valido contributo al mondo dell’arte

Daverio ha contribuito con diversi e famosi testi che ha pubblicato nel corso degli anni. Con Rizzoli ha pubblicato nel 2011 il libro ‘Il museo immaginato’, nel 2012 ‘Il secolo lungo della modernità’, nel 2013 ‘Guardar lontano veder vicino’ e a fine 2014 ‘Il secolo spezzato delle avanguardie’. Per la stessa casa editrice sono usciti nel 2015 i volumi ‘La buona strada’, ‘L’arte in tavola’ e ‘Il gioco della pittura’. L’ultimo volume, sempre per l’editore milanese, nel 2019, dal titolo ‘La mia Europa a piccoli passi’. Tra i diversi e prestigiosi incarichi accumulati negli anni, anche quello di giurato del Premio Campiello, uno dei più prestigiosi premi letterari italiani.